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In manette anche Giuseppe Garozzo, onsiderato dagli investigatori capo indiscusso di una delle piu' sanguinose frange del clan dei Cursoti, quella di Catania
Arresti
Catania, 08-05-2012
Venti persone, compreso lo storico
boss del clan dei Cursoti, Giuseppe Garozzo, 63 anni, noto come
'Pippu u maritatu' (Pippo lo sposato, ndr), sono state arrestate
dalla squadra mobile della Questura di Catania nell'ambito di
un'operazione antimafia coordinata dalla Dda della locale
Procura della Repubblica. Un provvedimento e' stato eseguito
anche in Piemonte dove il gruppo aveva una base logistica.
Agli indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di
associazione mafiosa, estorsione, traffico di stupefacenti, e
detenzione di armi da guerra.
Secondo quanto emerso dalle indagini della squadra mobile
della Questura di Catania, il boss Garozzo, scarcerato alla fine
del 2010 dopo quasi 18 anni trascorsi in carcere, stava tentando
di riorganizzare la cosca dei Cursoti che era stata decimata
durante il periodo della sua detenzione. Il 'ritorno' in campo
del vecchio capomafia non e' stato 'gradito' da esponenti di
clan rivali che nel giugno del 2011 hanno tentato di ucciderlo,
ferendo lui e un'altra persona, in un agguato.
Garozzo è considerato dagli investigatori capo indiscusso di
una delle piu' sanguinose frange del clan dei Cursoti, quella di
Catania. Era separata dall'ominimo gruppo di Milano capeggiato
da Luigi 'Jimmy' Miano.
Garozzo fu arrestato il 27 novembre del 1991 in Germania in
esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere della
magistratura di Catania. Imputato in piu' processi ai Cursoti di
Torino, il boss si era reso irreperibile dopo essere stato
scarcerato nel novembre del 1990 per decorrenza dei termini di
carcerazione.
'Pippo u maritatu' e' indicato come uno dei promotori della
faida mafiosa iniziatasi nel 1991 a Catania, che causo' in tre
anni circa 300 morti ammazzati nella contrapposizione tra clan
per il dominio nella gestione degli affari criminali in citta'.
Dopo il suo arresto in Germania, all' interno del clan dei
Cursoti vi fu una sanguinosa guerra 'interna' per il controllo
del gruppo che fece registrare diverse diecine di omicidi. In
Germania Garozzo avrebbe ferito con diversi colpi di pistola una
poliziotto durante una rapina ad un banca.
Ma dopo 20 anni, larga parte dei quali trascorsi al regime di
carcere duro dell'art. 41 bis, Garozzo era uscito dal carcere e,
secondo la Procura di Catania, subito avrebbe tentato di
riorganizzare lo storico gruppo dei Cursoti per riprendere il
controllo criminale della citta'. Il suo ritorno avrebbe creato
'malumori' tra i clan emergenti di Catania e per questo l'11
giugno del 2011 e' stato gambizzato in un agguato a
Misterbianco, nel quale e' rimasto ferito anche una persona che
era con il boss.