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Il socialista Francois Hollande è il settimo presidente della Quinta Repubblica francese: ha ottenuto il 52% dei voti. All'annuncio ufficiale della vittoria del candidato socialista, le migliaia di persone radunate a Tulle, suo feudo elettorale, sono esplose in un boato di gioia. Sarkozy: Hollande è il presidente della Francia e deve essere rispettato. Gli ho augurato buona fortuna. Napolitano chiama Hollande: collaboriamo in Europa.
Francois Hollande
Parigi, 06-05-2012
Francois Hollande 17 anni dopo Francois Mitterrand. In mezzo, Jacques Chirac, Nicolas Sarkozy e tante sconfitte e umiliazioni per la gauche francese, che stasera si riprende la Bastiglia come non succedeva da tanto tempo. Il nuovo presidente si rivolge subito all'Europa promettendo "un nuovo inizio" ma chissa' se fra i concittadini di Tulle e il popolo della sinistra che lo aspetta a Parigi avra' davvero il tempo di telefonare subito ad Angela Merkel come aveva anticipato.
Domani sara' il tempo dell'apertura di Borsa, dell'osservazione dei mercati, dei primi contatti con la Germania e gli altri partner europei dopo questa domenica di novita' in Europa. Stasera e' il tempo di festeggiare sotto la pioggia nella piazza della cattedrale di Tulle, dove Hollande ha fatto per tanti anni il sindaco e dove tutti gli danno del tu.
Dove la fin qui rigida Valerie Trierweiler ride seguendo il presidente sul palco e dice "sono emozionata, non mi rendo ancora conto". E dove il primo discorso di Hollande, che piu' che la parola di un presidente sembrava ancora un comizio di campagna elettorale, sfuma sulle note di una fisarmonica. Sul palco ci sono i musicisti locali, che suonano 'La vie en rose', mentre lui agita la manona per salutare e Valerie sventola un mazzo di rose rosse.
La prima telefonata che Hollande ha ricevuto in qualita' di presidente e' stata quella dell'avversario Nicolas Sarkozy: "Gli ho augurato buona fortuna", ha detto il presidente sconfitto, che ha stretto i denti fino all'ultimo sforzandosi di trascinare gli scettici, gli avvoltoi che volteggiavano sull'Ump e uno staff di campagna elettorale troppo spocchioso e poco efficace. "Ho sbagliato io, mi assumo tutta la responsabilita' di questa sconfitta", e' l'amaro commiato del presidente che sembrava non dover perdere mai e che invece e' stato il secondo, dopo Giscard d'Estaing, a non essere confermato all'Eliseo.
Era serio e alla fine commosso, svuotato dopo una campagna durissima e crudele negli ultimi giorni, quando ha capito che anche i colonnelli del partito lo avevano lasciato da solo. La prima cosa che ha tenuto a dire e' che non fara' piu' il capo del partito e che alla sfida durissima delle legislative di giugno (dove i sondaggi gia' pronosticano disastri) e' bene che ci pensino gli altri, la triade Fillon-Cope'-Juppe', che adesso prendera' le redini dell'Ump.
"Un'altra battaglia comincia", hanno ripetuto uno dopo l'altro i capi della destra sconfitta, mentre Marine Le Pen - con la sua scheda bianca che ha indirettamente favorito la vittoria di Hollande - si fregava le mani. L'obiettivo di svuotare l'Ump e prenderne un giorno il posto e' da questa sera piu' che mai la stella polare dell'operazione Bleu-Marine. Per il Sarkozy sconfitto che annuncia non il ritiro dalla politica ma il disimpegno personale, al contrario, la battaglia finisce qui.
Per la Francia, si chiude l'era Sarkozy, l'uomo che ha indispettito la gente di sinistra e che aveva promesso di modernizzare il paese irritando molti anche fra i suoi compagni di partito. Ha fatto meta' delle riforme promesse ma a pesare sulla sconfitta e' stato il suo metodo, i suoi accenti a volte sprezzanti e lesivi per la propria immagine.
La paura che l'Europa avrebbe avuto di perdere Sarkozy, uno dei due pilastri della coppia franco-tedesca di questi anni, e' svanita gia' nelle prime reazioni di stasera. La cancelliera Angela Merkel, che doveva fare campagna elettorale per lui, stringera' adesso la mano a Hollande: "L'Europa ci guarda - l'ha avvertita indirettamente il neopresidente dal palco di Tulle - l'austerita' non deve piu' essere una fatalita"'.
In tarda serata il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha telefonato a Francois Hollande per esprimergli "le sue calorose congratulazioni per il risultato elettorale conseguito alle elezioni presidenziali francesi e auspicare rapporti di attiva collaborazione tra Italia e Francia nel contesto europeo".
Il nuovo presidente francese si rivolge subito all'Europa promettendo "un nuovo inizio". Lo chiamano prima Angela Merkel, che lo invita a Berlino, Mario Monti che propone una stretta collaborazione". Poi il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
La sinistra italiana esulta per l'elezione all'Eliseo di Francois Hollande, che legge come un segno di riscossa possibile sulla destra anche in Italia. Il Pdl individua nella sconfitta del presidente francese uscente Nicolas Sarkozy la spia di un cambio di equilibri in Europa.