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Il segretario di Stato in missione a Pechino per l'incontro economico del 3 e 4 maggio. L'amministrazione Obama si muove per evitare che il caso Chen - il dissidente rifugiatosi nell'ambasciata americana nella capitale cinese - si trasformi in una crisi diplomatica.
Hillary Clinton in un incontro nelle Filippine
Washington, 01-05-2012
Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, che è partita per la sua visita di due giorni a Pechino insieme al segretario al Tesoro, Timothy Geithner, ha assicurato che solleverà la questione del rispetto dei diritti umani con le autorità cinesi. "Relazioni costruttive - ha detto comprendono anche un confronto franco su questioni sulle quali non siamo d'accordo, compresa quella relativa ai diritti umani. Questo è lo spirito che mi guiderà".
Il segretario di Stato tuttavia ha evitato di commentare la vicenda del dissidente cinese Chen Guangcheng. In una conferenza stamoa alla Casa Bianca Barack Obama si e' rifiutato di confermare, ma anche di smentire, le indiscrezioni sulla presenza nell'ambasciata degli Stati Uniti a Pechino di Chen Guancheng, avvocato paladino dei diritti umani che il 22 aprile scorso era rocambolescamente riuscito a fuggire dagli arresti domiciliari in cui era confinato, nella provincia orientale del Shandong, malgrado la cecita' dalla quale e' affetto.
Funzionari dell'ambasciata Usa di Pechino oggi in ospedale per 'verificare' le condizioni del dissidente cieco Chen Guangcheng. Gli Usa, ha detto un alto funzionario, sono pronti ad aiutarlo: tra le opzioni, anche quella di lasciare il Paese. A Pechino per un vertice, il segretario di Stato Clinton chiede alla Cina di rispettare la dignità dei suoi cittadini. Chen chiede di partire con il suo aereo.
Trasferito in ospedale. Secondo diplomatici americani, Chen sarà' presto "riunito con la sua famiglia". La Cina chiede agli Usa scuse ufficiali per aver accolto il dissidente.