Vota:
Votata: 9volte,
Indice di gradimento: 1.44
L'esplosione di una granata in una chiesa di Nairobi, in Kenya, ha causato un morto e 15 feriti. Ci sono almeno venti morti e diversi feriti nell'esplosione nell'Università di Kano, nel nord della Nigeria.
Feriti a Nairobi
Nairobi, 29-04-2012
Attacchi alle chiese cristiane in Kenya e Nigeria con un bilancio di 21 morti e decine di feriti. In Kenya una granata è stata lanciata dentro una chiesa a Nairobi ed è esplosa mentre era in corso la celebrazione della messa della domenica, provocando la morte di una persona e il ferimento di altre 15.
In Nigeria, invece, almeno 20 persone sono morte nell'attacco a una sala conferenze dell'universita di Kano, nel nord, dove i fedeli cattolici erano riuniti per partecipare alla messa domenicale. Ad attaccare i fedeli all'università Bayero sono stati uomini armati giunti a bordo di moto. Gli attentatori hanno usato lattine di soda piene di esplosivo per spaventare i fedeli e poi hanno sparato su quelli che scappavano. Ci sono "molti feriti gravi", ha riferito la polizia. L'attacco non è stato rivendicato, ma le modalità ricordano quelle usate dalla setta radicale islamica Boko Haram, responsabile degli attacchi coordinati di gennaio a Kano in cui rimasero uccise almeno 185 persone.
A Nairobi la granata è esplosa nella chiesa internazionale Gods House of Miracle. I medici dell'ospedale Kenyatta riferiscono che hanno curato 11 dei feriti e che nessuno di loro è in pericolo di vita. Steven Mulinge, un pianista che si trovava nella chiesa al momento dell'attacco ed è rimasto ferito, ricorda di aver visto un uomo all'ingresso che ha lanciato contro l'altare quello che sembrava un sasso. "Ho sentito un'esplosione e poi intorno a me tutti erano coperti di sangue", ha raccontato. "Poi mi sono ritrovato a terra con un taglio profondo all'anca", ha continuato, spiegando che alla funzione religiosa stavano partecipando circa 50 persone.
Alcuni fedeli sospettano che l'attacco potrebbe essere legato a una disputa non risolta sul terreno sul quale la struttura sorge. Secondo James Maina, che si è descritto come un anziano della chiesa, la comunità potrebbe essere stata presa di mira dai vicini, che rivendicano la proprietà dal terreno in cui si trova la chiesa stessa. Maina ha aggiunto che in passato la chiesa aveva subito attacchi di minor entità, tra cui la rottura di alcune finestre.
L'incidente è l'ultimo di una serie di attacchi con granate avvenuti da ottobre dello scorso anno, dopo che il Kenya ha inviato soldati in Somalia. Lunedì scorso l'ambasciata degli Stati Uniti aveva avvisato che un attacco terroristico contro hotel ed edifici governativi a Nairobi poteva essere imminente. I militanti di al-Shabab, legati ad al-Qaeda, avevano promesso che avrebbero realizzato un grande attacco contro il Kenya a seguito dell'invio di militari in Somalia.
Quarantotto ore di sangue in Nigeria, con il Paese colpito da una lunga striscia di attentati che ha colpito principalmente chiese e polizia. Oggi un attentato ha colpito la sede del ministero delle Finanze a Jalingo, capoluogo dello stato di Taraba: dieci vittime.
In Nigeria sta accadendo qualcosa di analogo all'Iraq, dove "è in corso una epurazione dei cristiani, una pulizia etnica che attraverso assassinii sistematici vuole costringere i cristiani ad abbandonare le terre che hanno sempre abitato e dove convivono con i musulmani da più di mille anni". E questo, spiega il ministro per la Cooperazione internazionale Andrea Riccardi, perché "i cristiani sono una garanzia di pluralismo che il totalitarismo musulmano vuole annientare".
Domenica di sangue per i cristiani in Africa: almeno 21 morti e decine di feriti e' il primo bilancio di due distinti attacchi, in Nigeria e in Kenya, mentre i fedeli si apprestavano ad assistere alla messa.