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Alessandro Marmello, autista e bodyguard di Renzo Bossi, è stato licenziato dalla Lega. Anche lui, come il suo collega Oscar Morando, ieri ha ricevuto la lettera con cui il Carroccio gli ha dato il 'ben servito' in quanto sarebbe venuto meno il rapporto di fiducia.
Renzo Bossi
Milano, 28-04-2012
Alessandro Marmello, autista e bodyguard di Renzo Bossi, è stato licenziato dalla Lega. Anche lui, come il suo collega Oscar Morando, ieri ha ricevuto la lettera con cui il Carroccio gli ha dato il 'ben servito' in quanto sarebbe venuto meno il rapporto di fiducia. Lo ha reso noto lo stesso Marmello assieme al suo legale.
L'avvocato Franz Sarno, difensore di Marmello, ha annunciato che impugnerà il licenziamento davanti all'autorità giudiziaria "perché si basa su motivi pretestuosi e infondati".
Marmello qualche settimana fa ha denunciato ai mass media e lo ha ripetuto ai magistrati di Milano di essere stato il "bancomat" del figlio di Umberto Bossi. Per questo è stato anche querelato proprio dal figlio del leader della Lega.
Il provvedimento e' stato disposto dopo l'apertura di un fascicolo scaturito dalle dichiarazioni dell'ex revisore dei conti regionale Alessandro Pucci (alla Lega dal gennaio 2008 al marzo 2011). Quest'utlimo ha ipotizzato irregolarita' nella redazione dei bilanci depositati dal Carroccio.
Roberto Maroni ha ribadito che la sede in cui Lega Nord deciderà le alleanze per il futuro è il congresso federale del 30 giugno-1 luglio. Sarà una decisione "autonoma", ha spiegato il triumviro del Carroccio, stamane a Jesolo, respingendo, per ora al mittente, il 'pressing' di Angelino Alfano che ha aperto a un rinnovo dell'alleanza.
"La Lega attacca a testa bassa", esordisce il quotidiano Verde in prima pagina definendo l'Imu una "atroce tassazione sulla prima casa". Quindi la foto di una baraccopoli: "Monti, ci vuoi così?".
"Se non mi danno una spiegazione convincente del mio licenziamento sono pronto a piazzare una tenda in via Bellerio e dormire qui". Promette "rivelazioni" e una "denuncia" sui "denari" della Lega Oscar Morando, 40 anni, ex autista di Renzo Bossi, davanti alla sede federale della Carroccio assieme alla moglie.
Una ventina di persone dietro a uno striscione con scritto 'Lega predona a casa nostra' si e' presentata al comizio di Umberto Bossi a Crema iniziando a urlare frasi come 'fuori la Lega dalle citta". Nel frattempo viene sventolata anche una bandiera dei No Tav.
"Le frodi perpetrate da esponenti delle classi dirigenti" e lo scandalo che esse suscitano nell'opinione pubblica testimoniano "l'urgenza di un'etica pubblica da tutti condivisa e rispettata". E' questo l'appello che il vescovo Mariano Crociata, segretario della Conferenza Episcopale Italiana ha lanciato a Sorrento ad un convegno organizzato del Sovrano Militare Ordine di Malta su "Cattolici e società: etica pubblica ed etica privata".
Il leader della Lega Umberto Bossi è stato interrotto più volte durante il suo comizio a Crema da un gruppo di giovani che lo hanno contestato durante tutto il suo discorso.