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Prima le telefonate fra Berlino e Roma. Poi il colloquio, stamattina, fra Monti e il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy. Sul tavolo la crisi economica e le iniziative per la crescita, anche in preparazione del vertice europeo di giugno
Van Rompuy e Monti a Bruxelles
Bruxelles, 26-04-2012
Il presidente del Consiglio è a Bruxelles per una tavola rotonda sugli strumenti per la crescita economica organizzata dall'European Business Summit. E' l'occasione per un nuovo incontro con il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, dopo i contatti Berlino-Roma della scorsa settimana.
L'austerity non basta
Alla Camera è in calendario la discussione del Def, il documento di economia e finanza che traccia le linee da seguire per ottenere il pareggio di bilancio entro il 2013. E' l'economia, insomma, a tornare al centro del dibattito non solo in Italia. In particolare, la possibilità di invertire la tendenza a politiche di austerity che hanno aggravato la recessione a favore di una ripresa. Su questo punto cruciale è intervenuto ieri Mario
Draghi, presidente della Banca centrale europea, in una audizione al Parlamento europeo. Draghi ha auspicato un colpo d'ala da parte dei governi europei perché "un
consolidamento fiscale attuato solo attraverso l'aumento delle tasse è sicuramente recessivo. Sarebbe meglio tagliare spese improduttive, ma nell'urgenza è più facile aumentare le tasse".
Contatti
Angela Merkel, in attesa di conoscere il risultato delle elezioni presidenziali in Francia che potrebbero bocciare la rielezione di Nicolas Sarkozy, dà ragione al presidente
della Bce e rivela di aver preso contatti con il governo italiano per promuovere iniziative concrete per la crescita nel prossimo Consiglio europeo di giugno.
"Abbiamo bisogno di crescita, come dice Draghi, che passi attraverso le riforme strutturali. noi abbiamo bisogno di crescita, crescita basata su iniziative permanenti, non solo su programmi di congiuntura", ha commentato il cancelliere tedesco.
E il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, a proposito di un asse Berlino-Roma, ha confermato che c'è già stato un incontro fra l'entourage di Merkel e quello del presidente del Consiglio italiano.
Rigore
Ieri Monti ha ribadito la linea del suo governo: "Il rigore porterà gradualmente a una crescita sostenibile e al lavoro. Per uscire dalla crisi non esistono facili vie o
scorciatoie". Parole che non sono piaciute a Susanna Camusso, segretaria della Cgil, che nel comizio a Milano per il 25 aprile ha attaccato il governo che "ha
praticato molto rigore e poca equità". Anche Francois Hollande, lo sfidante di Sarkozy, si dice d' accordo con il discorso di draghi sulla crescita: "Senza di essa l'Europa non potrà uscire dalla crisi. non voglio creare conflitti con la cancelliera tedesca Merkel. Ma neanche nascondere le differenze nelle nostre posizioni. Con lei, in caso di vittoria, avrò discussioni ferme e amichevoli".
E' "importante" che la Grecia continui con il suo piano di riforme già concordato, ha osservato la cancelliera tedesca, all'indomani del voto che ha visto sconfitta la coalizione che ha fin qui sorretto il governo di Atene.
In una risoluzione comune i partiti della maggioranza che sostiene il governo tecnico chiede a Monti di accompagnare la tenuta dei conti in ordine con politiche per la crescita.
Per la crescita e il lavoro la priorita' va data al rigore dei conti, unica strada per ritrovare la fiducia degli investitori. E' chiaro il premier Mario Monti, coerente con la linea che ha riparato l'Italia dal fuoco incrociato dei mercati e con i dettami Bce.
"Pare evidente - ha detto la sindacalista - che ci sia da un lato Confindustria e una parte del Parlamento che stanno insistendo per peggiorarlo"