Tangenti per appalti

Finmeccanica, perquisizioni e sequestri a Lugano

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L'indagine dei magistrati partenopei sarebbe intrecciata con quella degli stessi pm sul presunto riciclaggio di denaro che coinvolge la Lega Nord. Il filone che ha portato alla rogatoria in Svizzera sarebbe legato a recenti dichiarazioni di Borgogni, il quale parlò di presunte tangenti, versate anche alla Lega, per un appalto per la vendita all'India di elicotteri di Agusta Westland.

 
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Finmeccanica

Finmeccanica

Napoli, 23-04-2012

Conducono in Svizzera le tracce di presunte tangenti versate da Finmeccanica. E le indagini si intrecciano con quelle avviate sull'attivita' di riciclaggio che chiama in causa la Lega Nord.

 

E' stata una giornata di intenso lavoro per i magistrati della procura di Napoli impegnati questa volta in trasferta su un nuovo fronte aperto, secondo le poche indiscrezioni che trapelano, dalle rivelazioni dell'ex responsabile delle relazioni esterne della holding, Lorenzo Borgogni. Sequestri e perquisizioni sono stati eseguiti oggi a Lugano nell'ambito di una rogatoria con gli inquirenti della procura federale della citta' elvetica.

 

Si tratta dell'indagine coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco e dai pm Francesco Curcio, Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock che da mesi stanno svolgendo accertamenti sul presunto pagamento di tangenti che, secondo l'ipotesi investigativa, sarebbero state consegnate per ottenere appalti all'estero. Una attivita' che si intreccia in questi giorni con l'indagine sulla Lega che porto' nei giorni scorsi alle perquisizioni nella sede di via Bellerio.

 

Gli sviluppi investigativi dell'inchiesta, che si avvale dell'apporto dei carabinieri del Noe di Roma, sono collegati alle dichiarazioni fatte da Borgogni, il quale parlò di tangenti, che sarebbero state versate anche alla Lega, nell'ambito di un appalto per la vendita all'India di elicotteri di Agusta Westland. L'ex esponente della holding disse ai pm di aver appreso che per la vendita di 12 elicotteri all'India sarebbe stato erogato un compenso a un consulente del gruppo, precisando che parte cospicua della somma sarebbe finita nelle casse della Lega Nord. Una circostanza negata comunque con fermezza da Finmeccanica.

 

La trasferta in Svizzera si e' resa dunque necessaria per cercare riscontri, probabilmente anche tra i conti bancari, alle dichiarazioni di Borgogni che hanno indotto la procura partenopea ad aprire un fascicolo ipotizzando reati che vanno dalla corruzione al riciclaggio. A Lugano si sono recati Curcio e Piscitelli, che hanno assistito alle operazioni coordinate dalla procura federale elvetica.

 

Gli inquirenti dovranno esaminare nelle prossime ore il materiale sequestrato per poi tirare le somme di questa nuova vicenda giudiziaria che segue di pochi giorni l'attivita' svolta dallo stesso pool di pm sul caso Lega Nord e sui finanziamenti all'editoria e la corruzione internazionale che hanno coinvolto il direttore dell'Avanti Valter Lavitola.

 

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