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Piazza Affari chiude sui minimi una seduta pesante che risente dei timori per la situazione dell'economia - dopo i dati macro negativi nella zona euro - e dell'incertezza politica di Francia - in seguito al primo turno delle elezioni presidenziali - e Olanda, per la crisi di governo. Le borse sembrano aver snobbato la decisione del G20 di ampliare le risorse a disposizione del Fmi per far fronte alla crisi europea.
Mercati in crisi
Milano, 23-04-2012
Piazza Affari chiude sui minimi una seduta pesante che risente dei timori per la situazione dell'economia - dopo i dati macro negativi nella zona euro - e dell'incertezza politica in Francia in seguito al primo turno delle elezioni presidenziali, e in Olanda con la crisi di governo.
Le borse sembrano aver snobbato la decisione del G20 di ampliare le risorse a disposizione del Fmi per far fronte alla crisi europea.
L'indice Ftse Mib ha segnato un -3,83% a 13.849 punti, con lo spread ritornato a livelli guardia. Milano è la peggiore del Vecchio continente.
In un listino principale segnato da forti perdite, le vendite si sono concentrate sui bancari e gli industriali. Maglia nera ad St, in attesa dei conti. Fuori dal Ftse Mib, contrastati i titoli della galassia Ligresti. Giù Unipol, bene Saras.
Bruciati 160 miliardi
Lunedì nero per le Borse europee che in una sola seduta hanno bruciato quasi 160 miliardi di euro. L'indice paneuropeo Stoxx 600 ha perso il 2,34 per cento corrispondente a 159,5 miliardi di euro di capitalizzazione.
Negative anche le altre europee, Francoforte a -3,36%
Anche le altre borse europee chiudono fortemente negative. A Francoforte il Dax scende del 3,36% a 6.523 punti. A Londra il Ftse 100 arretra dell'1,85% a 5.665,57 punti mentre il Cac 40 di Parigi segna -2,83% a 3.098,37 punti. Giù del 2,76% Madrid.
Spread Btp/Bund vola oltre 410 punti
Il differenziale di rendimento tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti sale a 411 punti, il top dal febbraio scorso Il rendimento del decennale è al 5,75%. Lo spread calcolato sui Bonos spagnoli è a 439 punti. Il tasso del decennale è al 6,02%. Sui mercati pesano le elezioni in Francia, dove lo sfidante Hollande appare in vantaggio sul presidente uscente Sarkozy e l'Olanda, dove le elezioni anticipate appaiono inevitabili, dopo il fallito negoziato sul piano di austerity. Pesa in positivo invece il rafforzamento delle risorse a disposizione del Fmi per far fronte alla crisi europea.
"I mercati sono volatili ma non perché non si fidano di noi". Così il vice ministro
all'Economia, Vittorio Grilli, ha commentato il rialzo odierno dello spread a margine dei lavori alla Camera.
Sotto pressione gli spread: 408 per i Btp, 436 per i bonos. I risultati del primo turno elettorale francese e le dimissioni del premier olandese ridanno fiato alla speculazione e affondano le borse europee che perdono intorno al 3%, con piazza Affari maglia nera. Al livello di guardia gli spread: il rendimento del Btp a 10 anni e' al 5,77%; il divario Francia-Germania si allarga a 145,5 punti e quello della Spagna a 436, con il rendimento dei Bonos che torna sopra la soglia critica del 6%.
Il dato passa dal 96,3 di marzo a 89,0. In calo tutte le componenti, in particolare clima economico generale (da 85,4 a 72,1), clima futuro (da 86,3 a 76,6) e situazione corrente
Nel primo trimestre del 2012 sono calate le imprese in grado di fronteggiare il proprio fabbisogno finanziario senza alcuna difficolta: sono il 36,1% contro il 41,8% del trimestre precedente