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Direzione del Partito democratico, al centro del confronto la riforma del mercato del lavoro
Pierluigi Bersani
Roma, 26-03-2012
Il Pd non è contro la riforma del mercato del lavoro ma vuole correggerla in Parlamento. "Vogliamo portare in porto la riforma - ha detto il segretario democratico Pier Luigi Bersani parlando alla direzione del partito - ma discutere in Parlamento e
correggere alcune lacune che ci sono".
Modello tedesco
"Non siamo né codisti né ideologici", ha assicurato Bersani, "è il tema del lavoro che ci interessa molto". Perché in gioco, ha aggiunto, "c'è quale modello
sociale vogliamo per il futuro". "Il modello tedesco garantisce equilibrio tra diritti e coesione sociale", ha spiegato Bersani alla direzione del partito. Ora, ha aggiunto, "allestiremo in parlamento e nel Paese un meccanismo di presidio per migliorare la legge con le foze sociali"
Nuova legge elettorale
"È prioritaria e indifferibile una nuova legge elettorale", ha detto ancora il segretario del Pd.
Il post Berlusconi
"Le forze di centrosinistra di governo si rivolgeranno a tutte quelle forze moderate e civiche che vogliono andare oltre il populismo e il berlusconismo che molti danni hanno portato al Paese".
Primarie sì, ma non così
Bersani inoltre è tornato a chiedere un aggiustamento del meccanismo delle primarie. "Dobbiamo aggiustare il meccanismo delle primarie", ha detto nel suo intervento alla direzione nazionale del Pd, "bisogna rimetterle in equilibrio". Per questo, "serve
un immediato riallestimento della commissione Statuto che si deve rimettere al lavoro sulle primarie in vista della prossima assemblea nazionale". Tra l'altro, ha spiegato, "bisogna decidere a quali condizioni potranno esserci più candidati sindaci dopo il primo mandato".
Il premier: 'decisioni non facili, distribuiti sacrifici. Non farò come Andreotti'. Sostegno Pd-Pdl. Bersani: Paese pronto, ma dialogo governo-Parlamento. Alfano: o buona riforma o nessuna. Casini: Monti continui. Card. Bagnasco: tutti i partiti si rinnovino. Tutele dei giovani sproporzionate rispetto ai padri. La Cgil prepara scioperi.
Il governo non punta "alla durata" ma a "fare un buon lavoro: se il paese attraverso le sue forze sociali e politiche non si sente pronto per quello che noi riteniamo un buon lavoro non chiederemmo certo di continuare per arrivare a una certa data"
E' il portavoce del vicepresidente della Commissione europea Olli Rehn, Amadeu Altajaf, a esprimere la posizione dell'Ue sul processo di riforma del mercato del lavoro avviato in Italia
Monti "è intelligente e attento" e per questo dovrebbe "accorgersi di aver sbagliato" con la riforma del mercato del lavoro e trovare "la forza di tornare indietro". Cosi' Susanna Camusso, leader della Cgil, ai microfoni di "In mezz'ora".
L'aumento - ha calcolato il Caf Cisl - varierà dai 51 euro per un salario da 1.200 euro mese ai 137 per uno stipendio da 3.200 euro per l'Irpef Regionale. In alcuni comuni l'aumento dell'Irpef comunale farà salire il conto fino a 193 euro.