Spariti 29 milioni di euro

Gamberale ed ex assessore toscano indagati per corruzione

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L'inchiesta riguarda un'opera infrastrutturale mai realizzata: la bretella autostradale Lastra a Signa-Prato.

 
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Vito Gamberale

Vito Gamberale

Roma, 16-03-2012

Vito Gamberale, azionista e amministratore delegato del fondo per le infrastrutture F2i, e l'ex assessore regionale della Toscana, Riccardo Conti, sono indagati per corruzione. L'inchiesta riguarda un'opera infrastrutturale mai realizzata: la bretella autostradale Lastra a Signa-Prato.

"Sono molto sereno, i magistrati facciano il loro lavoro e tutto si chiarira"'. Lo ha detto l'ex assessore regionale toscano alle infrastrutture, Riccardo Conti (Pd), parlando con il suo avvocato, Massimiliano Annetta.

"Non c'e' da gridare al complotto - ha aggiunto il legale - ne' da fare schiamazzi. C'e' piena fiducia nella magistratura. Tutto si chiarira' da solo. Riguardo la sua attivita' di assessore regionale, Conti e' sereno".

Annetta ha aggiunto che dal decreto di perquisizione, oltre ai nomi dei due indagati - Conti e Gamberale - e all'accusa di corruzione, si evince che l'inchiesta riguarda la bretella autostradale Lastra a Signa-Prato. "Immagino - ha ipotizzato - che l'accusa si riferisca all'epoca in cui Gamberale era ai vertici di Autostrade".

Da alcuni mesi la procura di Firenze sta indagando sulla sparizione di 29 milioni di euro che la Regione Toscana assegno' per la costruzione del raccordo autostradale Prato-Lastra a Signa, poi non realizzato, alla Societa' infrastrutture toscane (Sit) di cui hanno quote, tra gli altri, la ex Btp di Riccardo Fusi e il Consorzio Etruria.

Secondo quanto ricostruito dalla procura, il contributo regionale doveva servire ad avviare i lavori dell'opera, da costruire in 'project financing'. I privati l'avrebbero dovuta realizzare ripagandosi l'investimento con i pedaggi. Il costo, inizialmente stimato di 243 milioni di euro nel 2006, lievito' a 384 milioni nel 2009-2010. La Regione assegno' il contributo ma i lavori per varie vicende non partirono e del contributo regionale non si e' saputo piu' nulla.

Al vaglio della procura e della Guardia di finanza il passaggio dei 29 milioni dalla Regione Toscana alla Sit, e la mancata restituzione non essendo stati fatti i lavori.

 

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