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Almeno 21 persone sono state uccise oggi in Siria dalle forze fedeli al presidente Bashar Al Assad. Lo riferiscono i comitati degli attivisti anti regime. Le salme dei due giornalisti occidentali uccisi il 22 febbraio scorso nella a Homs sono state consegnate ai rappresentanti delle ambasciate di Francia a Polonia. A Idlib 47 persone uccise e gettate nel lago.
Scontri a Damasco
Damasco, 03-03-2012
Sono almeno 21 le persone uccise oggi in varie località della Siria dalle forze fedeli al presidente Bashar al Assad.
Lo riferiscono i Comitati di coordinamento locali degli attivisti anti-regime, che forniscono una lista dettagliata e documentata delle vittime.
Sempre oggi un attentatore suicida si è fatto esplodere nella regione meridionale siriana di Daraa, uccidendo due persone e ferendone altre 20. L'attentatore suicida era a bordo di un'auto imbottita di esplosivo e che l'esplosione è avvenuta nel centro di Daraa, nei pressi della rotonda dell'Egiziano
Consegnate ai diplomatici salme giornalisti uccisi a Homs
I corpi senza vita della giornalista americana Marie Colvin e del fotografo francese Remi Ochlik, uccisi la scorsa settimana a Homs, sono stati consegnati a rappresentanti dell'ambasciata polacca e all'ambasciatore francese a Damasco. I corpi si trovano ora nel reparto emergenza dell'ospedale al-Assad della capitale siriana.
Uccise oltre 9.000 persone dall'inizio della repressione
Sono oltre 9.000 le persone uccise in Siria dall'inizio della repressione del regime e della conseguente rivolta armata circa un anno fa. Lo riferisce il Centro di documentazione delle violazioni in Siria, che da mesi fornisce ogni giorno una lista dettagliata delle vittime. Tra queste si contano 524 minori e 288 donne.
Sul sito Internet del Centro di documentazione, è documentata una lista di 9.026 vittime aggiornata in tempo reale. Di questi, 7.205 sono civili e 1.799 sono militari, sia disertori che governativi. La regione più colpita è quella di Homs con 3.552 uccisi, segue poi quella di Hama con 1.178 e quella di Idlib con 1.171. La regione meno colpita dalla repressione e dal movimento di rivolta è la regione di Qunaytra, confinante con Israele.
A Idlib 47 uccisi e gettati nel lago
E' strage a Idlib: 47 soldati governativi che volevano disertare sono stati uccisi dalle forze di sicurezza fedeli al presidente Bashar al Assad. Lo riferiscono i Comitati di coordinamento locali degli attivisti anti-regime. Secondo al Arabiya e Cnn i cadaveri dei 47 sono stati gettati in un lago.
Le immagini mostrano un uomo sepolto fino al collo che viene totalmente ricoperto di terra con delle pale da alcuni soldati fedeli al regime del presidente Bashar al-Assad.
Le email - scrive il Guardian - fanno parte di circa 3.000 documenti intercettati da attivisti siriani. Secondo tali documenti, il leader siriano sarebbe anche stato informato della presenza di giornalisti occidentali nel quartiere Baba Amr di Homs ed avrebbe pertanto chiesto di "serrare la morsa della sicurezza" sulla citta' insorta in armi contro il regime.
L'esercito siriano ha preso il totale controllo della citta' ribelle di Idlib, nel nord-ovest della Siria, dopo un assalto durato quattro giorni. L'Italia ha sospeso oggi l'attivita' della propria Ambasciata a Damasco e rimpatriato lo staff della sede diplomatica.
Il presidente francese intervenendo alla radio Europe-1 ha aggiunto: "Assad dovrebbe essere mandato alla Corte Penale Internazionale". Intanto l'Italia - come si legge nella nota diffusa dalla Farnesina - ha sospeso l'attività dell'ambasciata a Damasco e deciso il rimpatrio del personale.
I corpi di almeno 51 civili, tra donne e bambini, sono stati trovati a Homs, nella Siria centrale, dove sono stati rinvenuti anche i cadaveri di sei uomini. Lo riferiscono attivisti citati dall'agenzia di stampa Dpa, che accusano le forze governative per il massacro.
Nel giorno del primo ed inconcludente incontro tra Kofi Annan, inviato di Onu e Lega Araba per la crisi siriana, e Bashar el Assad, sono state uccise almeno 62 persone in tutta la Siria. La cittù più colpita oggi è stata Idlib nell'omonima provincia nord-occidentale dove le forze del regime di Assad hanno preso d'assalto il centro.
Nuovi violenti scontri si registrano stamani tra soldati disertori e forze governative siriane nella provincia di Homs, nella Siria centrale
La Croce Rossa Internazionale sta distribuendo aiuti nei dintorni di Bab Amro, il quartiere ribelle della martoriata città siriana di Homs, ma per ora continua a non avere accesso al cuore della roccaforte anti-Assad, ormai di nuovo in mano ai soldati del regime.