Vota:
Votata: 11volte,
Indice di gradimento: 3.18
Intervistato dal Corriere della Sera, il presidente dell'Eurogruppo spiega che "focalizzarsi solo sul consolidamento non basta: ci vuole una strategia europea dedicata a quello, ma anche alla crescita".
Jean-Claude Juncker
Roma, 29-02-2012
Con Mario Monti "vi e' stata un' intelligente e saggia combinazione delle misure per il
consolidamento dei bilanci con quelle per la crescita", grazie a cui "il modo italiano di affrontare la crisi puo' stabilire un esempio". Intervistato dal Corriere della Sera, il
presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker spiega che "focalizzarsi solo sul consolidamento non basta: ci vuole una strategia europea dedicata a quello, ma anche alla crescita. L'ho detto alla Merkel poco tempo fa - racconta - e lei non mi
ha detto il contrario".
In merito al fondo salva-Stati, "la cosa migliore sarebbe aggiungere in parallelo le risorse dell'Efsf a quelle dell'Esm", per un totale di circa 750 miliardi, afferma
Juncker. Tuttavia "questo non e' un tema di cruciale importanza per i prossimi giorni: prima bisogna aspettare i risultati dello scambio dei titoli con i creditori".
Il salvataggio della Grecia, spiega il presidente dell' Eurogruppo, e' stato mosso da "tre motivazioni di base: aiutare la Grecia, assicurare la stabilita' finanziaria dell'Eurozona ed evitare che il contagio greco toccasse la Spagna e l'Italia".
Per l'Italia, aggiunge, "in qualche misura il contagio e' scomparso anche per le decisioni del governo Monti". Nell'intervista, Juncker sottolinea il "bisogno crescente,
con la globalizzazione, di una costruzione politica del continente. Non e' proprio l'ora - dice - di ridividerci in splendidi Stati nazionalisti".
Jean-Claude Juncker ha deciso di lasciare la carica di presidente dell'Eurogruppo perche' "stanco" delle ingerenze franco-tedesche nella gestione della crisi.
La scontro tra Bruxelles e Madrid sui conti è ufficialmente cominciato ieri. E' il primo dopo la firma del nuovo Patto di bilancio, di fatto già messo in crisi dal rifiuto di Rajoy di rispettarlo. Berlino ribadisce 'tolleranza zero' contro chi chiede deroghe al rigore
I 25 leader Ue (non ci sono Gran Bretagna e Repubblica Ceca) hanno firmato il 'fiscal compact' o 'patto di bilancio', e il presidente Ue Herman Van Rompuy si è detto "molto fiducioso" che gli Stati lo ratificheranno. "Ora avete il compito di convincere i vostri Parlamenti", ha detto Van Rompuy