Vota:
Votata: 12volte,
Indice di gradimento: 2.75
"Nessuno può impedire che in Parlamento si presentino ed eventualmente si approvino emendamenti volti a modificare norme contenute in decreti legge" ribadisce il presidente della Repubblica. E Monti: il diritto dovere di decidere spetta essenzialmente al governo e al Parlamento.
Il presidente con il premier
Roma, 25-02-2012
"Nessuno può impedire che in Parlamento si presentino ed eventualmente si approvino emendamenti volti a modificare norme contenute in decreti legge approvati dal Consiglio dei ministri ed emanati dal Presidente della Repubblica. Quel che non può correttamente farsi è introdurre attraverso emendamenti, in sede di legge di conversione, norme estranee alla materia e alle finalità del decreto emanato".
E' quanto ribadisce il presidente della Repubblica, in una lettera indirizzata a Repubblica. "Se lo si fa - spiega il capo dello Stato - si violano regole che dovrebbero essere note e ci si espone ormai a vedere giudicate illegittime dalla Corte costituzionale e quindi cancellate, quelle norme impropriamente inserite".
Intanto in Senato la commissione industria ha messo 'il turbo', dopo un esame a singhiozzo nei giorni scorsi. Solo stamattina sono stati votati54 articoli che portano il totale a 77. Ne restano dunque unaventina (cinque delle quali sull'Ici per la Chiesa) sui quali si attende il parere della Bilancio lunedì mattina.