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Ancora una volta la scure di Moody's si abbatte sull'Italia. L'agenzia statunitense infatti ha abbassato stanotte il rating del nostro Paese portandolo da A2 ad A3. Non basta: nelle note di accompagnamento Moody's fa intravedere persino nuovi tagli se la situazione nell'Eurozona non migliorerà.
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Roma, 14-02-2012
La decisione di Moody's arriva pochi giorni dopo la missione negli Stati Uniti di Mario Monti, che ha illustrato le riforme decise dal nostro governo ad Obama e alla comunità finanziaria.
Nonostante ciò gli analisti di Moody's - che hanno tagliato anche il rating di Spagna e Portogallo e minacciano la tripla A di Francia, Regno Unito ed Austria - vedono diversi punti deboli. Innanzitutto il rischio default della Grecia e le difficoltà dei leader europei a varare una valida protezione del sistema finanziario.
A ciò si aggiungono le prospettive economiche in costante deterioramento, soprattutto in alcuni Paesi tra cui proprio l'Italia. Tutto ciò - spiegano gli analisti dell'agenzia - rischia di pesare ulteriormente "sulla già fragile fiducia dei mercati" verso i Paesi con i maggiori problemi sul fronte dei debiti sovrani.
Nykredit, principale banca danese specializzata in mutui, ha chiuso il contratto con Moody's la settimana scorsa mentre la seconda banca del paese Jyske Bank farà lo stesso. Lo scorso giugno Moody's era già stata scaricata da Realkredit
Il buon esito dell'asta di Btp risolleva i mercati, dopo una partenza negativa condizionata dal downgrade di sei paesi dell'eurozona, tra cui l'Italia, deciso ieri da Moody's