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L'integrazione tra Fiat e Chrysler si attesta "attualmente al 20%", ma la previsione è che cresca fino al 50% entro la fine di quest'anno. È quanto si legge in una presentazione agli investitori organizzata da Bank am Bellevue e pubblicata oggi sul sito della casa automobilistica torinese.
Sergio Marchionne
Roma, 16-01-2012
L'integrazione tra Fiat e Chrysler si attesta "attualmente al 20%", ma la previsione è che cresca fino al 50% entro la fine di quest'anno. È quanto si legge in una presentazione agli investitori organizzata da Bank am Bellevue e pubblicata oggi sul sito della casa automobilistica torinese.
Il lancio di 16 prodotti nuovi o per la maggior parte rinnovati, con in testa il lancio di Fiat 500 in Nord America, fino alla recente salita della Fiat al 58,5% del capitale di Chrysler, sono alcuni dei punti segnati nella presentazione dello scorso sabato sull'integrazione tra Fiat e la casa automobilistica di Detroit.
In particolare nelle slide presentate sabato viene sottolineato che le quote di mercato negli Stati Uniti si sono rafforzate, grazie anche al lancio della jeep Grand Cherokee passando così dall'8,8% del 2009 al 10,5% del 2011. Si sottolinea inoltre che Chrysler può contare su 21 mesi consecutivi di crescita di vendite annuali negli Stati Uniti, che diventano 25 se si sconfina in Canada.
Fiat corre in Borsa, +5%
Corre in Borsa Fiat (+5%) che conferma le previsioni 2011 e prevede di portare al 50% l'integrazione con Chrysler entro fine 2012. Il titolo era in luce già dall'avvio di seduta dopo che Goldman Sachs lo ha inserito nella sua lista 'convinction buy'. Bene anche Fiat Industrial (+2,8%).
"Se Marchionne non ci fosse stato, Chrysler sarebbe stata probabilmente liquidata: è un negoziatore duro, molto duro. E non ho mai visto nessuno così stakanovista". Lo afferma, in un'intervista a '60 Minutes' di Cbs, Steve Rattner, l'ex numero uno della task force presidenziale per la ristrutturazione dell'industria automobilistica americana
L'alleanza tra le due case automobilistiche si tradurrebbe nella produzione di motori, sistemi di trasmissione e interi veicoli che venderanno i prodotti coi loro marchi. Un accordo potrebbe essere annunciato al Salone dell'auto di Ginevra a marzo.
Le Borse europee chiudono positive, nonostante il downgrade di nove paesi dell'Eurozona deciso da Standard & Poor's. Milano maglia rosa, con il Ftse Mib che sale dell'1,4% a 15.220,98 punti. In rialzo dell'1,25% a 6.220 punti Francoforte.