La Cgil ha apprezzato il discorso di Monti al Senato e ritiene che gli obiettivi prefissi indicano "un'inversione di tendenza" rispetto al corso precedente. Tuttavia il sindacato di Corso Italia chiede l'introduzione della patrimoniale e non dell'Ici.
Susanna Camusso
Roma, 17-11-2011
La segreteria nazionale della Cgil, si legge in una nota, "ha apprezzato nel discorso del Presidente Monti al Senato il forte senso delle Istituzioni, la valorizzazione dello Stato e delle sue articolazioni a tutti i livelli. Gli obiettivi delineati danno il senso di una inversione di tendenza rispetto all'impostazione del Governo precedente sul fronte del contrasto all'economia illegale e al ripristino di politiche volte alla trasparenza e alla lotta all'evasione come elemento fondamentale del progresso civile e sociale del Paese".
Tuttavia, si legge in una nota la Cgil ritiene "che l'equita' fiscale si deve realizzare a partire dall'introduzione di una tassa sul patrimonio e le grandi ricchezze, che l'alta pressione fiscale sul lavoro e le pensioni non possa essere nuovamente aggravata dalla reintroduzione della tassa sulla prima casa. E' necessario introdurre un piu' solido ed esplicito criterio di equita' su cui fondare un nuovo patto di cittadinanza. La necessita' di abbassare le tasse sul lavoro e sulle imprese, condizione indispensabile per la crescita, puo' trovare in un confronto, che chiediamo, sulla delega su fisco e
assistenza prime risposte".
E' iniziata nell'Aula della Camera la discussione sulle comunicazioni del governo sulla fiducia. Ieri il presidente del Consiglio Mario Monti ha consegnato il testo delle comunicazioni che aveva reso, poco prima, in Senato.
"La modernità non deve far paura, ma non può essere costruita dimenticando il passato." Così papa Benedetto XVI al suo arrivo in Benin. Stamane partendo da Roma l'incontro con il presidente del Consiglio, Mario Monti che è andato all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino per salutarlo.
L'Aula del Senato ha votato la fiducia per il Governo di Mario Monti. I sì sono stati 281, 25 i voti contrari (Lega), nessuno astenuto. Quindici i senatori assenti.