Vota:
Votata: 27volte,
Indice di gradimento: 2.18
Prende coropo la manovra: riduzione delle province, accorpamento dei Comuni. Ma anche liberalizzazione dei servizi pubblici locali, incentivi alle privatizzazioni e taglio ai trasferimenti che dovrebbe ammontare a 6 mld di euro per il 2012. Intanto Bossi rassicura: "Passerà la linea della saggezza..." Bersani: manovra in tempi stretti o Pd presenterà la sua.
Commenta
la notizia nel Dì la tua di Rainews24
Il governo
Roma, 12-08-2011
Il governo intende varare una "manovra per aggiuntivi 20 miliardi per il 2012 e di 25
miliardi nel 2013". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso dell'incontro con le parti sociali, secondo quanto riferito da alcuni presenti.
"Aggrediremo anche i costi della politica, ha spiegato il premier: 14-15 misure per ridurre i costi della politica, con tagli ai ministeri per 6 miliardi nel 2012 e per 2,5 miliardi nel 2013". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha confermato che nella manovra ci sara' una "imposta di solidarietà".
Tremonti: meno comuni e province
"Il pareggio di bilancio era previsto nel 2014, come concordato a livello europeo. Poi tutto precipita. E questo comporta una revisione del profil o temporale del pareggio. Dobbiamo scendere dal 3,9 del 2011 all'1'6 nel 2012 e poi il pareggio l'anno successivo". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, nel corso dell'incontro fra governo e enti locali, durante il quale - secondo quanto
riferito da diversi presenti - il titolare di via XX settembre ha sottolineato che questi "obbiettivi si devono raggiungere attraverso riduzioni della spesa", perche' "se li
raggiungessimo con aumenti fiscali non verrebbero considerati validi da Bruxelles" e quindi "dobbiamo ridurre l'indebitamento attraverso riduzioni di spesa". Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha confermato l'intenzione di "ridurre le province"
e di "accorpare i comuni".
Bossi: pensioni e saggezza
Sulle pensioni "Passera' la linea della saggezza...". Cosi' il leader della Lega, Umberto Bossi, risponde alle domande dei giornalisti che chiedono cosa accadra' sul fronte dei ritocchi alla previdenza nei provvedimenti che il Consiglio dei ministri varera' stasera.
"Se vai in giro per la citta', anche qui a Roma - ha aggiunto Bossi lasciando intendere che non saranno toccate le pensioni piu' basse - trovi dei poveracci anche vecchietti, che vanno a rubare nei grandi magazzini la bottiglietta o il pezzo
di pane perche' non hanno da mangiare. Che fai? - continua - gli togli anche la pensione? Vedrete - ha concluso - che passera' la linea della saggezza".
"Ma no, ma no. La raccontano male. Sono cattivi". Cosi' il leader della Lega, Umberto Bossi, risponde a chi, come il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, afferma che con l'intervento sugli enti locali del Governo si dice addio al federalismo fiscale. "Vado a vigilare sulle pensioni. Non penso che nessuno osi toccarle finche' non c'e' chi ha il pugno".
piu' forte del mio...". Cosi' il leader della Lega, Umberto
Bossi, parlando con i giornalisti.
Bersani, manovra in tempi stretti o Pd presenterà la sua
"Se il governo non presenta la manovra in tempi stretti, il Pd e' pronto a presentare la sua manovra". Lo afferma il segretario del Partito democratico, Pierluigi Bersani.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto con le misure anti crisi: 45 miliardi in due anni. Domani alle 11 in conferenza stampa i dettagli della manovra. Il presidente Berlusconi in conferenza stampa subito dopo il cdm: "Il decreto è un mix di tagli e imposizioni". Tremonti: "Il deficit nel 2011 all'1,4%, nel 2013 sarà azzerato". Il decreto anti crisi approvato dal Consiglio dei ministri potrebbe approdare al Senato già il 22 agosto.
20 miliardi aggiuntivi nel 2012 e 25 miliardi per l'anno seguente. Nella manovra previsti più di 8,5 miliardi di tagli alla politica e piu' di 9 miliardi di tagli ai trasferimenti verso regioni, province e comuni. Scontro con gli enti locali, si tratta ancora sulle pensioni con Bossi.
Commenta
la notizia nel Dì la tua di Rainews24
G.Letta: tutto precipita, valutiamo ogni ipotesi. Berlusconi a imprese e sindacati: 'Gli eventi impongono una riflessione comune'. Tremonti: 'Deficit-pil 2012 a 1,5-1,7%'. Tensione sulle pensioni. La Lega: 'No alla patrimoniale'. Serve un incontro premier-Bossi. Camusso: 'incontro non all'altezza dell'emergenza'. Domani tutti i big in Parlamento per l'informativa del governo. Il terzo Polo: 'Venga il Cavaliere'.
Angeletti (uil) al Governo: siamo sull'orlo del precipizio, bisogna dare un segno chiaro sulla riduzione dei costi della politica. Camusso (Cgil): incontro non all'altezza dell'emergenza. Marcegaglia: bisogna fare presto, ma non ci hanno dato i dettagli.
"Tremonti non pensi di uscire dalle Commissioni parlamentari senza uscire dalle nebbie, senza dire cioè dove precisamente e a carico di chi e di che cosa intende ricavare decine di miliardi".