Manifestazioni in tutta Italia

Sciopero giallo, gli immigrati chiedono attenzione

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Primo sciopero nazionale degli stranieri, proclamato per rendere "visibili" gli immigrati che vivono e lavorano in Italia e per lottare contro il razzismo.

 
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Sciopero giallo in tutta Italia

Sciopero giallo in tutta Italia

Roma, 01-03-2010

 

 

 

 

Primo sciopero nazionale degli stranieri, proclamato per rendere "visibili" gli immigrati che vivono e lavorano in Italia e per lottare contro il razzismo. Colore predominante il giallo, scelto dagli organizzatori della protesta, che nasce in Francia e si è allargata ad altri paesi europei, oltre che all'Italia.

Liberazione di palloncini gialli alle 18.30 in piazza Duomo, a concludere una giornata di cortei e manifestazioni nel centro cittadino. Come in altre 60 città italiane anche a Cagliari, Sassari e Olbia, varie manifestazioni in occasione del "Primo marzo 2010-24 ore senza di noi", giornata di sensibilizazzione sul ruolo degli immigrati nella società contro i luoghi comuni e contro il razzismo.

Ma quanti sono gli immigrati in Italia, e cosa rappresentano in termini numerici e di produttivita'? Secondo l'ultimo rapporto della Fondazione Ismu sulle migrazioni, presentato lo scorso 14 dicembre e riferito a dati fino al primo gennaio del 2009, gli immigrati in Italia erano oltre 4,8 milioni, circa mezzo milione in più rispetto al 2008.

La nazionalità più numerosa è quella romena con 968mila presenze (21% del totale), seguita da albanesi e marocchini (rispettivamente 538mila e 497mila). I musulmani sono 1,2 milioni a fronte di 860mila cattolici.

 

Gli immigrati producono ogni anno il 9,7% del Pil italiano, ossia circa 122 miliardi di euro. Sul lavoro, nel 2008 nonostante la crisi economica, si è registrato un aumento dell'occupazione immigrata pari a 222mila unità. Ma al contempo cresce di un punto percentuale anche la disoccupazione che si attesta al 10,5%. Diminuiti gli irregolari, che passano da 651mila nel 2008 a 422mila nel 2009 (229mila in meno, passando dal 16,1% al 9,1%). Gli immigrati che lavorano in Italia inviano in patria somme di denaro che ammontano a 1,48 miliardi di euro nel primo trimestre del 2009 e, al netto delle imposte pagate, un italiano riceve in media 1.800 euro in più l'anno (soprattutto grazie a benefici legati all'anzianità) rispetto a un immigrato extra-europeo.