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La stampa britannica parla apertamente di 'launchgate', di scandalo dei pranzi, e la luna di miele dei nazionalisti scozzesi con i laburisti sembra finita, con il sorpasso di questi ultimi nei sondaggi.
Alex Salmond
Edimburgo, 09-02-2010
Adesso il dubbio di aver esagerato lo ha anche lui, Alex Salmond, premier scozzese. La stampa britannica parla apertamente di 'launchgate', di scandalo dei pranzi, e la luna di miele dei nazionalisti scozzesi con i laburisti sembra finita, con il sorpasso di questi ultimi nei sondaggi.
Il caso della raccolta fondi ai pranzi di partito è approdato in Parlamento, con alcuni deputati scozzesi che pretendono chiarimenti: il premier e il suo vice hanno violato la legge chiedendo denaro a chi voleva sedersi a tavola con loro? Nel mirino sei 'eventi' con i quali Salmond e la vice, Nicola Sturgeon, hanno raccolto migliaia di sterline per lo Scottish National Party. Ma una legge locale vieta a politici con incarichi ufficiali la partecipazione ad eventi organizzati per attività di lobbying con la promessa di 'accessi a pagamento' al Parlamento scozzese.
Una giunta parlamenatre dovrà ora valutare se Salmond e Sturgeon abbiano dichiarato gli introiti ottenuti nell'apposito registro parlamentare. Insomma, al di là della multa da 5mila sterline, Salmond rischia soprattutto una ricaduta politica pesante, con riflessi anche sugli equilibri nel Parlamento scozzese.Incauta, in uno di questi pranzi, la battuta di Salmond davanti ai simpatizzanti di partito: "Sono arrivato qua a vostro nome, e anche a vostre spese"
Un video su YouTube e lo scoop del Sunday Herald hanno portato alla luce quattro pranzi organizzati da Salmond e Sturgeon con se stessi come star dell'evento, per raccogliere denaro per Osama Saeed, candidato parlamentare a Westminster per lo SNP. A questo punto il primo ministro ha ammesso di aver venduto tre pranzi per un totale di £ 1500 l'anno scorso, mentre la Sturgeon avrebbe incassato appena 260 sterline dal suo Holyrood tour.