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Il governo di Dubai non intende garantire i debiti di Dubai World e i suoi creditori subiranno "a breve termine" le conseguenze della ristrutturazione del debito della conglomerata. Le borse europee alle 14 perdevano l'1%.
Dubai World
Dubai, 30-11-2009
Il governo di Dubai non intende garantire i debiti di Dubai World e i suoi creditori subiranno "a breve termine" le conseguenze della ristrutturazione del debito della conglomerata. Lo sostiene Abddulrahman al-Saleh, direttore generale del ministero delle Finanze di Dubai.
"I creditori - spiega Abdulrahman al-Saleh alla tv di Dubai - dovranno assumersi la loro parte di responsabilità per la loro decisione di prestare soldi alle compagnie". "Essi pensano - aggiunge - che Dubai World faccia parte del governo, il che non è corretto". "Il governo - spiega ancora - è il proprietario della compagnia, ma fin dalla sua fondazione è stato stabilito che la compagnia non è garantita dal governo".
Dubai World, precisa il direttore generale "fa accordi con tutti su questa base e i suoi prestiti si basano sui suoi progetti e non sulle garanzie del governo". Secondo Saleh la reazione dei mercati, che ha mandato a picco le Borse di Dubai e di Abu Dhabi, è esagerata.
"La ristrutturazione del debito - dice ancora - è una decisione che è nell'interesse di tutte le parti nel lungo termine, ma potrebbe infastidire i creditori nel breve termine".
La ristrutturazione dovrebbe riguardare 5,7 miliardi di debiti, con scadenza prima del prossimo maggio. La banca centrale degli Emirati arabi uniti ha assicurato che fornirà liquidità extra al sistema bancario, ma Saleh dubita che ce ne sarà bisogno. "Penso - spiega - che le banche a questo stadio non abbiano bisogno di liquidità extra da parte della banca centrale".
Standard & Poor's mette sotto osservazione Abu Dhabi Commercial Bank
Standard & Poor's ha messo sotto osservazione e con implicazioni negative i rating sul debito della banca commerciale di Abu Dhabi ('A', 'A-1') per effetto dell'esposizione verso la holding statale Dubai World. Lo annuncia una nota dell'agenzia, precisando che la decisione è stata adottata per effetto delle incertezze legate ai recenti accordi di ristrutturazione annunciati da Dubai World.
La Borsa di Dubai questa mattina ha perso un altro 6%, accrescendo i timori di contagio della crisi. I mercati sospettano che i debiti a rischio siano quasi il doppio dei 26 miliardi di dollari che Dubai World intende ristrutturare. Si parla di quasi 47 miliardi di dollari, una cifra che coinvolgerebbe anche ad altre società finora rimaste ai margini della temuta insolvenza.
L'Europa gira in negativo. Per limitare la possibile onda d'urto dell'insolvenza di Dubai World ieri è intervenuta la Banca centrale degli Emirati Arabi con un provvedimento di liquidità.
Le Borse europee aprono in forte ribasso per i timori connessi a Dubai World, il colosso statale dell'Emirato a rischio di default. Si prospetta una nuova giornata nera per i mercati azionari, dopo il crollo di ieri.
