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Centinaia di abusi sessuali su bambini compiuti per 40 anni da sacerdoti nei riformatori di tutta l'Irlanda e coperti "in maniera quasi ossessiva" dalla Chiesa.
Desmond Connell
Dublino, 26-11-2009
Centinaia di abusi sessuali su bambini compiuti per 40 anni da sacerdoti nei riformatori di tutta l'Irlanda e coperti "in maniera quasi ossessiva" dalla Chiesa.
E' la denuncia di un rapporto pubblicato oggi dalla Commissione di inchiesta dell'Arcidiocesi di Dublino, presentato dal ministro della Giustizia Dermot Ahern, che accusa senza mezzi termini i vertici della Chiesa cattolica di non aver punito le pratiche pedofile di alcuni suoi membri ma, al contrario, "di averli coperti almeno fino a metà degli anni Novanta per evitare lo scandalo e proteggere la reputazione della Chiesa".
"Tutte le altre considerazioni - prosegue il rapporto - incluso il benessere dei bambini e la giustizia da rendere alle vittime furono subordinate a queste priorità". "Il rapporto - ha spiegato il ministro - elenca tutti i mali commessi nel nome di ciò che invece era perversamente definito uno dei beni più grandi".
Il rapporto, di 700 pagine e che si occupa di 46 preti, era stato commissionato dal governo per indagare sugli abusi sessuali commessi tra il 1975 e il 2004.
Secondo quanto anticipato dal 'Telegraph' quattro arcivescovi, tra cui il cardinale Desmond Connell, verranno citati per come hanno gestito centinaia di accuse contro i sacerdoti senza allertare in alcun modo la polizia bensi' nel totale rispetto della politica "non chiedere, non dire". Al contrario i preti sospettati venivano dalla Chiesa "spostati da una parrocchia all'altra". "Qualsiasi sia la ragione storica e sociale per questi fatti - ha detto il ministro - il governo, per conto dello Stato, si scusa senza riserve".
L'indagine, partita nel marzo 2006, è stata completata il 21 luglio scorso per essere mandato per due volte consecutive davanti alla Corte costituzionale per evitare accuse che avrebbero potuto pregiudicare procedimenti già in corso.
Alla base dell'inchiesta anche 320 denunce. Si tratta comunque della terza inchiesta aperta sul caso in quattro anni.
"Scosso e addolorato" dalla lettura dei due rapporti ministeriali sugli abusi dei preti in Irlanda e nella diocesi di Dublino, le cui risultanze gli sono state confermate dai vertici dell'Episcopato Irlandese, Papa Ratzinger ha assunto l'11 dicembre scorso impegni precisi verso le vittime: i responsabili pagheranno, ha assicurato annunciando la sua imminente Lettera Pastorale sulla dolorosa vicenda.
Il Papa "condivide la rabbia, il senso di tradimento e la vergogna provate da così tanti fedeli cattolici irlandesi" per il cado pedofilia, recentemente messo in luce dal rapporto Ryan. Lo afferma il comunicato della Santa Sede che conclude un vertice in Vaticano che Benedetto XVI ha tenuto con i maggiorenti della Curia romana e i leader della Chiesa cattolica irlandese.
