Il 50% nei civili

Csm: con prescrizione breve a rischio il 40% dei processi penali

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Il rischio prescrizione e' compreso, a seconda delle diverse realta', tra il 10% e il 40%.

 
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Il parere del Csm

Il parere del Csm

Roma, 24-11-2009

Nelle realtà giudiziarie più difficili potranno essere estinti, per effetto del ddl sul processo breve, fino al 40% dei procedimenti penali. Il dato è stato reso noto nella conferenza stampa del Csm, al termine delle audizioni di 18 capi di uffici giudiziari italiani.

Il Csm ha ascoltato i capi dei principali nove uffici giudiziari e ha constatato dai dati che sono stati loro forniti che nel campo del penale il rischio prescrizione e' compreso, a seconda delle diverse realta', tra il 10% e il 40%.

Il 10% riguarda gli uffici giudiziari che gia' oggi hanno tempi medi di definizione dei processi molto contenuti, come Milano. Il 40% si riferisce alle realta' piu' difficili, come per esempio Palermo, Reggio Calabria e Bari.

Per quel che riguarda i processi civili quasi la metà (47%) sarà toccata. Anche nel civile il Csm, sulla base di quanto e' stato indicato nelle audizioni dai capi degli uffici giudiziari, ipotizza una forbice dei processi toccati dalla riforma, che va dal 20% per gli uffici piu' virtuosi al 47% per quelli in situazione peggiore.

"Nel civile ci sara' un disastro totale dappertutto" aveva detto poco prima della conferenza stampa uno dei componenti della commissione che ha ascoltato procuratori e presidenti di tribunali, Giuseppe Maria Berruti.

La ricaduta del ddl sul processo breve "puo' essere una marea di ricorsi alla Corte Costituzionale, con ulteriore conflitto tra politica e giustizia di cui il Paese non ha bisogno".

 

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