Vota:
Votata: 25volte,
Indice di gradimento: 3.28
I lavoratori dell'Alcoa di Portovesme hanno bloccato nella notte una nave carica di carbone destinato alla vicina centrale Enel, mentre prosegue il presidio davanti alla fabbrica di alluminio di cui la multinazionale americana ha annunciato la prossima fermata se non si trovera' soluzione al caro-energia.
Gli operai sono disperati
Cagliari, 23-11-2009
I lavoratori dell'Alcoa di Portovesme hanno bloccato nella notte una nave carica di carbone destinato alla vicina centrale Enel, mentre prosegue il presidio davanti alla fabbrica di alluminio di cui la multinazionale americana ha annunciato la prossima chiusura se non si trovera' soluzione al caro-energia.
Il blitz e' scattato poco dopo mezzanotte
Gli operai si sono ritrovati al porto di Portovesme, accanto all'area industriale, e hanno impedito lo scarico del carbone. Poi sono entrati nella centrale Enel e soltanto dopo una lunga discussione con un dirigente hanno lasciato l'impianto attorno alle 2.30. Nel frattempo un'auto parcheggiata lungo la strada fra lo stabilimento Alcoa e la centrale e' stata incendiata.
Fonti sindacali riferiscono che la disperazione degli operai e' tale da rendere la situazione al limite dell'ingovernabilita'. Stasera si riuniranno le segreterie di Cgil, Cisl e Uil del Sulcis per organizzare una grande manifestazione a Roma, giovedi' prossimo, in coincidenza con la convocazione straordinaria dei 23 comuni del territorio
Un migliaio i lavoratori dell'Alcoa sono arrivati stamani a Roma dalla Sardegna per manifestare davanti al ministero dello Sviluppo dopo l'annunciata chiusura dello stabilimento per l'elevato costo dell'energia elettrica. Carica della polizia, un operaio al pronto soccorso.
Alla manifestazione sono presenti i lavoratori di altre fabbriche occupate del milanese, dalla Lares di Paderno Dugnano (Milano) all'Eutelia-Agile di Pregnana Milanese.
