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Nella casa del transessuale sono stati trovati dei tranquillanti. La tac ha anche escluso la presenza di lesioni sul corpo di Brenda. Anche oggi le amiche di Brenda hanno ribadito che lei, dopo lo scandalo che ha travolto l'ex presidente della Regione, Pier Marrazzo, stava male psicologicamente e aveva paura.
L'appartamento incendiato
Roma, 21-11-2009
Morte da asfissia di ossido di carbonio: questo e' il primo risultato a cui e' giunta l'autopsia svolta sul corpo di Brenda, la transessuale brasiliana coinvolta nel caso Marrazzo e trovata morto ieri mattina all'alba nel suo appartamento di via Due Ponti, a Roma. L'esame autoptico, effettuato da un pool di quattro medici, conferma in prima battuta che ad uccidere la trans siano state le esalazioni del fumo sprigionate dall'incendio scoppiato nel suo appartamento. La tac ha anche escluso la presenza di lesioni sul corpo di Brenda.
Aspetti oscuri
Si tratta di un primo tassello in un una vicenda dai molti lati ancora poco chiari. Gli esperti del policlinico Gemelli dovranno ora sottoporre la salma ad ulteriori esami, in primo luogo quello tossicologico. Brenda, infatti, nelle ultime settimane, aveva cominciato ad assumere con regolarita' massicci quantitativi di Minas, un tranquillante. Alcune scatole del medicinale sono state rinvenute nel suo appartamento oggi nel corso di un lungo sopralluogo nel monolocale di via Due Ponti, parzialmente annerito dal fumo, effettuato dagli uomini della squadra mobile e dagli esperti della polizia scientifica.
L'analisi dell'appartamento
Gli inquirenti hanno passato al setaccio l'appartamento: una zona risulta semidistrutta dalle fiamme. Per terra ancora gli stivali anneriti dal fuoco e un letto quasi completamente mangiato dalle fiamme. Gli inquirenti ribadiscono che si tratta di una scena del crimine "ambigua e complessa" a cominciare dalla valigia, da cui sarebbero partite le fiamme, che e' posta a pochi centimetri dalla porta di ingresso che i vigili del fuoco hanno dovuto sfondare perche' chiusa dall'interno.
Il cellulare mancante
Gli investigatori, inoltre, starebbero cercando un secondo cellulare appartenuto a Brenda che l'8 novembre scorso fu rapinata di un altro telefono portatile in una circostanza poco chiara. Spettera' ai tecnici della questura invece tentare di recuperare i file presenti nel personal computer trovato immerso nell'acqua del lavabo. Secondo quanto si apprende, l'acqua non rappresenterebbe un elemento distruttivo per il materiale del pc per cui si spera di poter recuperare tutto il materiale al suo interno.
Le amiche di Brenda
Anche oggi le amiche di Brenda, la vasta comunita' di transessuali che vive in via Due Ponti, hanno ribadito che lei, dopo lo scandalo che ha travolto l'ex presidente della Regione, Pier Marrazzo, stava male psicologicamente e aveva paura. "Non so niente di video, al massimo poteva avere delle fotografie che pero' ha buttato", ha raccontato oggi China, l'amica e vicina di casa di Brenda. La transessuale ha confermato che Brenda negli ultimi tempi "beveva molto e prendeva medicine per dormire. Ecco perche' penso ad un incidente e non che sia stata uccisa".
Più che droga tagliata male, fu l'eroina ad uccidere Gianguerino Cafasso, il pusher trovato morto il 12 settembre scorso a Roma all'hotel Romulus sulla Salaria. Eroina fatale all'assunzione per un abituale consumatore di cocaina, secondo gli esperti e i farmacologi.
I genitori di Gianguerrino Cafasso, l'uomo di 36 anni morto il 12 settembre e indicato da alcuni come lo spacciatore o come il protettore delle trans di Roma nord, hanno dei dubbi sulla fine del loro primogenito.
L'ex Governatore del Lazio Piero Marrazzo ha fatto rientro a Roma, in famiglia, dopo un periodo di ritiro spirituale presso l'Abbazia benedettina di Montecassino dove si era rifugiato nelle scorse settimane in completo isolamento.
Brenda, il cui vero nome era Wendell Mendes Paes, nata il 28 novembre 1977, è morta per asfissia: l'autopsia lo conferma. Si cerca un secondo cellulare della trans, sparito. Secondo sopralluogo nel monolocale di Via Due Ponti. E' "equivoca e complessa" la scena del crimine
