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Lula ha ricordato di aver provato sulla sua pelle cosa voglia dire astenersi dal cibo per protesta: "E' un atto di disperazione o ignoranza e non lo farei mai piu'", ha spiegato.
Luis Inacio Lula da Silva
Brasilia, 21-11-2009
Il presidente brasiliano, Luis Inacio Lula da Silva, ha chiesto a Cesare Battisti di sospendere lo sciopero della fame, in corso da una settimana.
"Non e' il momento in cui possiamo ricevere questo tipo di pressioni", ha affermato in un'intervista alla radio 'Metropol e Excelsior'.
Lula ha ricordato di aver provato sulla sua pelle cosa voglia dire astenersi dal cibo per protesta: "E' un atto di disperazione o ignoranza e non lo farei mai piu'", ha spiegato.
Il presidente brasiliano ha ribadito di non potersi ancora pronunciare sulla sentenza del Tribunale supremo federale brasiliano che ha concesso l'estradizione in Italia dell'ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo (Pac), annullando l'asilo politico accordato lo scorso gennaio dal ministro della Giustizia, Tarso Genro. "Ho bisogno di analizzare il caso con il mio consigliere giuridico", ha sottolineato Lula, "solo a quel punto, tutti conosceranno la mia decisione".
Al presidente brasiliano spetta l'ultima parola sull'estradizione di Battisti ed e' in suo potere decidere di annullare la sentenza dell'Alta corte e di confermare l'asilo politico all'ex terrorista dei Pac, condannato in Italia all'ergastolo per quattro omicidi. Ma al termine del suo incontro a Roma con il premier, Silvio Berlusconi, il presidente brasiliano aveva spiegato che avrebbe controfirmato qualunque decisione presa dall'Alta corte di Brasilia.
Secondo la tv 'O Globo', Lula ha accolto con irritazione la nuova 'sparata' del suo ministro della Giustizia che ieri aveva parlato di un "fascismo galoppante" nella societa' e nel governo italiano. L'ennesima uscita di Genro, secondo Lula, rischia di creare seri problemi diplomatici tra Brasilia e Roma.
Nel frattempo, un gruppo di otto senatori e cinque deputati brasiliani ha chiesto a Lula un incontro per discutere del caso Battisti. "Chiediamo un'udienza, con l'urgenza che il caso richiede, per presentare le nostre motivazioni che ci portano a sostenere la necessita' che Battisti rimanga in Brasile e che gli venga riconosciuto lo status di rifugiato politico", hanno scritto i parlamentari. A firmare la richiesta e' stato anche il presidente dell'Ordine degli avvocati, Wadih Nemer.
Cesare Battisti ha sospeso lo sciopero della fame che stava portando avanti da dieci giorni. A rivelarlo e' stato Eduardo Suplicy, il parlamentare brasiliano da sempre molto vicino all'ex militante dei Proletari armati per il comunismo. "E' un gesto di fiducia nei confronti del presidente Lula", ha precisato il politico.
Il Supremo Tribunale Federale del Brasile ha dato il via libera, per cinque voti a quattro, all'estradizione di Cesare Battisti, con il voto decisivo del presidente dell'Alta corte, Gilmar Mendes, che ha ritenuto che Battisti è stato condannato per "crimini comuni" e non "politici". Ma l'iter non è finito: l'ultima parola, hanno deciso i giudici, spetta al presidente brasiliano Lula
Al Supremo tribunale federale brasiliano è parità: quattro giudici a favore e quattro contrari all'estradizione dell'ex terrorista Cesare Battisti in Italia. L'udienza viene quindi sospesa (per la seconda volta) senza una decisione. Domenica il presidente brasiliano Lula sarà in Italia in visita ufficiale alla Fao e incontrerà il premier Berlusconi.
Il relatore del Supremo tribunale federale (Stf) brasiliano, Cesar Peluzo, ha concluso la sua lunga esposizione nella prima giornata del dibattimento sul caso di Cesare Battisti.
"Cesare vivo in Italia non ci rientra. Me lo ha detto l'ultima volta che l'ho sentito, un mese fa. Ritorneranno le polveri, perche' si fara' cremare". A dirlo e' stato il fratello di Cesare Battisti, Domenico, nel corso di un'intervista rilasciata a Sky.
Per il governo italiano "la ragione dell'estradizione non è vedermi in carcere, ma il fatto che ormai sono diventato un trofeo". Per questo il premier Silvio Berlusconi "mi vuole in Italia".
