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Il leader dell'Udc boccia con durezza il disegno di legge presentato ieri da Lega e Pdl al Senato per accorciare i tempi dei processi e rilancia una proposta: approvare al più presto il ddl Alfano con legge costituzionale. Commenta la notizia nel blog di Rainews24
Casini con Berlusconi
Roma, 13-11-2009
"Questo ddl per abbreviare i processi è realmente una porcheria, un provvedimento che dimentica le vittime, sfascia l'ordinamento e abroga la giustizia".
L'effetto, secondo l'esponente centrista sarà quello di "sfasciare il sistema giudiziario", di qui l'annuncio del voto contrario dell'Udc.
Unico rimedio, per Casini, la presentazione "al più presto" di un nuovo lodo Alfano, ma questa volta come "legge costituzionale".
"Piuttosto che introdurre nel nostro ordinamento una norma, come quella prevista nel ddl per i processi brevi, che scasserà l'ordinamento giudiziario italiano, sarebbe meglio reintrodurre l'immunità parlamentare sul modello europeo". "Sarebbe comprensibile garantire una stessa normativa sia per i parlamentari europei - conclude Casini - sia per i parlamentari italiani".
E' quanto afferma il leader dell'Udc in una conferenza stampa convocata a Montecitorio per esprimere la contrarietà del suo Partito al disegno di legge presentato ieri al Senato da Lega e Pdl.
Bersani: il premier si sottoponga a giudizio
Per il neosegretario del Pd, Pierluigi Bersani, dopo la bocciatura del lodo Alfano il presidente del Consiglio dei ministro Silvio Berlusconi dovrebbe sottoporsi ai processi. Arrivando a Ravenna per un convegno nel ventesimo anniversario della morte dell'ex segretario Dc Zaccagnini, a una domanda dei cronisti al riguardo Bersani ha risposto: "Certo, una volta che la Corte costituzionale ha deciso così, si è determinato un chiarimento: che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, e quindi il premier deve sottoporsi a giudizio".
"Credo - ha aggiunto Bersani - che sarebbe la strada per ristabilire una serenità nella vita comune di questo Paeese, con beneficio credo di tutti; la strada maestra - ha aggiunto ancora Bersani - perché tutte le altre strade non portano da nessuna parte".
Alla domanda se il Pd appoggerebbe l'invito di Casini fatto all'opposizione a votare un testo 'lodo Alfano' costituzionale, dopo aver definito una "schifezza" la riforma della giustizia proposta, ha risposto così: "Per quello che capisco, la Carta Costituzionale ha posto sul Lodo Alfano dei problemi un po' più di fondo, non solo quelli del procedimento legislativo". "Adesso - ha spiegato ancora Bersani - il nostro obiettivo è fermare questa norma e sottolineare ancora una volta che questo Paese è nel tritacarne dei problemi di Berlusconi, e non va bene. Questo Paese - ha concluso - merita di potersi occupare dei problemi veri". Con questa ispirazione , ha detto ancora Bersani, "faremo una opposizione molto netta alle norme che arrivano al Senato".
"Presidente, ritiri la norma del privilegio". Si intitola così la lettera aperta pubblicata da Repubblica che lo scrittore rivolge al premier Berlusconi chiedendogli di ritirare la legge sul processo breve "in nome della salvaguardia del diritto". Commenta la notizia nel blog di Rainews24
I tecnici del ministero della Giustizia avrebbero avviato una verifica su quelli che vengono definiti "possibili punti di criticita"' delle nuove norme alla luce del rischio prescrizione di importanti processi quali Antonveneta, Bnl, Parmalat, e di numerosi altri cui hanno fatto riferimento magistrati, organi d'informazione e forze dell'opposizione. Commenta la notizia nel blog di Rainews24
Il Pdl e la Lega hanno presentato al Senato il disegno di legge. Idv pronta alla raccolta firme per un referendum abrogativo. Bersani: se la maggioranza tenterà una forzatura in Parlamento sarà inevitabile uno "scontro". Anm, dubbi di costituzionalità. Commenta la notizia nel blog di Rainews24
