Vota:
Votata: 27volte,
Indice di gradimento: 3.51
Per 230mila famiglie italiane la rata del mutuo ha raggiunto una "soglia critica" per l'equilibrio del bilancio familiare. Lo dice Banca d'Italia in un'audizione in commissione Finanze alla Camera. Il debito di un mutuo prima casa nel 2006 era del 17% del reddito disponibile. Oggi è del 32%.
Mutui sempre più difficili da sostenere
Roma, 11-11-2009
Per 230mila famiglie italiane la rata del mutuo ha raggiunto una "soglia critica" per l'equilibrio del bilancio familiare. Lo ha affermato il capo del servizio Supervisione intermediari specializzati della Banca d'Italia, Roberto Rinaldi, in un'audizione in commissione Finanze alla Camera. Tra le famiglie "con una spesa annua per il servizio del debito legato ai soli mutui prima casa - ha detto - tale debito si collocava nel 2006 al 17% del reddito disponibile.
Tra il 2004 e il 2006, l'incremento piu' consistente ha riguardato i nuclei familiari appartenenti alla classe di reddito piu' bassa (campione stimato in 230mila famiglie) per i quali la rata di mutuo ha raggiunto il 32% del reddito disponibile, una soglia ritenuta critica per l'equilibrio del bilancio familiare".
C'è un' "urgente necessità", secondo la banca centrale europea, di politiche che promuovano concorrenza e innovazione per "accelerare la ristrutturazione degli investimenti e creare nuove oppportunità imprenditoriali". Quanto ai tassi, la Bce fa sapere che l'"attuale livello dei tassi d'interesse è adeguato". Il costo del denaro è al minimo record dell'1%.
A partire dal prossimo gennaio l'Abi lancerà una moratoria a salvaguardia dei mutui delle famiglie in difficoltà. La possibilità di sospendere il rimborso delle operazioni di mutui varrà per 12 mesi, ha indicato il presidente Corrado Faissola a margine dell'esecutivo dell'associazione.
