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Vendola non risulta ancora tra gli indagati nell'inchiesta sulla sanità in Puglia. La Procura di Bari dice: c'è una informativa, spetta al pm valutare se indagrlo o meno. Oggi Libero aveva scritto che il governatore della Puglia è "nel mirino delle inchieste sulla sanità".
Nichi Vendola
Bari,
Vendola non é indagato, ma c'è una informativa su di lui
Nei confronti del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, "attualmente non c'e' nessun procedimento penale: c'e' una valutazione che sara' fatta in futuro". Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, rispondendo ad una domanda dei giornalisti relativa ad un inchiesta sulla sanita' pugliese. Oggi il quotidiano Libero ha pubblicato la notizia che nell'inchiesta sarebbe coinvolto anche il governatore della Puglia. Notizia non smentita dalla Procura, nel senso che una informativa esiste, ma i magistrati precisano che per ora Vendola non è indagato e che una decisione in tal senso spetta al pm che sta svolgendo le indagini.
"L' informativa esiste - ha aggiunto - non lo posso negare, sono stati pubblicati degli stralci. L'iscrizione delle notizie (di reato, ndr), l' inizio di un procedimento penale spetta al pubblico ministero. Al momento non c'e' alcun procedimento penale. Vendola non e' indagato".
Il commento di Vendola
"Una persona per bene come me non puo' avere paura della giustizia": lo ha detto poco fa il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, parlando con i giornalisti a proposito dell'articolo pubblicato oggi sul quotidiano 'Libero' secondo il quale il governatore della Puglia e' nel mirino delle inchieste sulla sanita'.
"Apprezzo - dice Vendola - il lavoro e lo stile della Procura di Bari". Nelle lunghe dichiarazioni fatte, Vendola parla di "clima attraversato da veleni, sospetti e
cattiverie". E aggiunge: "Non mi sento minacciato da chi opera per il controllo della legalita"'. "Il presunto avviso di garanzia contro di me mi e' giunto da Angelucci che e' sotto inchiesta in Puglia per malasanita"'.
Si candidera' lo stesso alle prossime regionali, gli e' stato chiesto, se dovesse essere destinatario di una informazione di garanzia? "Nella vita - ha detto Vendola - io non ho mai fatto passi indietro, se mai passi in avanti".
"Ho la coscienza di avere lavorato al servizio della Puglia e dei pugliesi. Per questo non mi scalfisce questo atto qualora si dimostrasse un suo fondamento. Se fosse vera la mia iscrizione nel registro degli indagati, sia pure accompagnata, così si può leggere nelle cronache giornalistiche, da una richiesta di archiviazione, devo confessare che resto completamente sereno". Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, affida la sua autodifesa ad un video pubblicato su YouTube.
Il sostituto procuratore di Bari, Desiree Digeronimo, ha convocato Vendola nell'ambito delle indagini sugli appalti per la fornitura di protesi sanitarie. Un'inchiesta parallela rispetto a quella che vede coinvolto l'imprenditore barese Giampaolo Tarantini.
