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Robert Enke, il portiere della nazionale tedesca che si è suicidato gettandosi sotto un treno, soffriva di depressione clinica ed era stato per la prima volta in cura nel 2003, dopo il suo passaggio al Barcellona e al Fenerbahce Istanbul, che avrebbero suscitato in lui una paura patologica dell'insuccesso. Lo ha detto il medico che lo aveva in cura, Valentin Makser.
Robert Enke
Roma, 11-11-2009
Robert Enke, il portiere della nazionale tedesca che si è suicidato gettandosi sotto un treno, soffriva di depressione clinica ed era stato per la prima volta in cura nel 2003, dopo il suo passaggio al Barcellona e al Fenerbahce Istanbul, che avrebbero suscitato in lui una paura patologica dell'insuccesso. Lo ha reso noto nel corso di una conferenza stampa, il medico che lo aveva in cura, Valentin Makser.
Secondo lo psichiatra, il portiere dopo questo primo trattamento aveva avuto un recupero; ma successivamente era tornato nel suo ambulatorio: soffriva un'altra volta di crisi depressive, tanto che era rimasto persino lontano da alcuni allenamenti. Tuttavia nelle ultime settimane era sembrato che ci fosse un recupero: Enke era tornato ad allenarsi e a giocare ed era tornato tra i pali della porta dell'Hannover 96, nelle ultime due giornate della Bundesliga.
Il portiere aveva rifiutato la possibilità di ricoverarsi per sottoporsi a una cura più intensa e si era sempre preoccupato di fare in modo che la sua vicenda personale non diventasse di dominio pubblico: non voleva che pregiudicasse il suo futuro sportivo e aveva anche il timore che i servizi sociali gli togliessero la custodia della figlia Leila, otto mesi d'età.
Nella lettera d'addio, secondo Makser, il portiere ha chiesto scusa alla famiglia e a coloro che hanno tentato di curare senza successo la sua malattia: ha chiesto scusa anche per aver nascosto negli ultimi giorni il suo effettivo stato di salute. "Anche il giorno del suicidio mi aveva chiamato e mi aveva assicurato che stava meglio", ha detto Makser.
Il presidente dell'Uefa, Michel Platini, si è detto oggi "scioccato e profondamente triste". In una lettera inviata al presidente della Federazione tedesca Theo Zwanziger, resa nota dall'Uefa, Platini ha scritto: "In un momento come questo, è impossibile trovare le parole giuste. Si può solo essere scioccati e profondamente tristi. Tutti i miei pensieri vanno alla sua famiglia e ai suoi compagni di squadra".
Annullata l'amichevole Germania-Cile
La federcalcio tedesca (DFB) ha annullato l'amichevole che la Nazionale avrebbe dovuto disputare sabato a Colonia contro il Cile. La decisione della DFB è legata alla tragica scomparsa di Robert Enke.
