Teramano, clima teso nei confronti degli zingari

Fermati dalla polizia i due sospetti killer rom di Alba Adriatica

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La magistratura ha emesso tre provvedimenti di fermo per concorso in omicidio volontario, nell'ambito delle indagini per l'uccisione di Emanuele Fadani, il commerciante di 37 anni di Alba Adriatica, aggredito la notte scorsa durante una rissa. Due provvedimenti - nei confronti di cugini - sono già stati eseguiti; la terza persona viene ricercata.

 
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I fermati vengono ascoltati dai Carabinieri

I fermati vengono ascoltati dai Carabinieri

Teramo, 11-11-2009

La magistratura ha emesso tre provvedimenti di fermo per concorso in omicidio volontario, nell'ambito delle indagini per l'uccisione di Emanuele Fadani, il commerciante di 37 anni di Alba Adriatica, aggredito la notte scorsa durante una rissa. Due provvedimenti - nei confronti di cugini - sono già stati eseguiti; la terza persona viene ricercata.

Uno dei fermati è lo zio di uno dei minorenni arrestati per l'omicidio di un cameriere di 23 anni, Antonio De Meo, aggredito il 9 agosto scorso a Martinsicuro (Teramo).

I due zingari sono attualmente in stato di fermo di polizia giudiziaria e vengono interrogati nella caserma dei carabinieri di Alba Adriatica dal sostituto procuratore Roberta D'Avolio. Lo stesso magistrato ha gia' affidato all'anatomo-patologo Cristian D'Ovidio l'incarico di eseguire l'autopsia sulla salma di Emanuele Fadani.

Secondo una prima ricostruzione, nella notte i tre zingari, che facevano parte di un gruppo di 5, in evidente stato di ubriachezza - come hanno riferito da alcuni testimoni - avrebbero aggredito per futili motivi il commerciante all'esterno del locale "Black out": nel corso della lite i tre hanno colpito con calci e pugni la vittima, nonostante il tentativo di separare i contendenti fatto da un passante. Quest'ultimo, che ha riportato ferite giudicate guaribili in pochi giorni dai medici dell'ospedale, è uno dei testimoni più importanti del delitto.

 

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