L'ultimo disastro di Ischia, frana a Casamicciola

Morta a 15 anni travolta dalla frana

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Un morto una decina di feriti, l'ultimo bilancio della Protezione civile parla di 8, un bambino ritrovato dopo ore di terrore, era disperso. E' la cronaca dell'ultimo disastro ad Ischia. La vittima della frana è una ragazza, aveva solo 15 anni. I Vigili del fuoco, non ci sono dispersi.

 
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Il porto di Ischia

Il porto di Ischia

Napoli, 10-11-2009

Acqua, fango, rocce. Un fiume di detriti si sono questa mattina staccati dal costone di una montagna che sovrasta il porto di Casamicciola a Ischia provocando la morte di una 15enne, Anna De Felice.

La ragazza era in auto con i genitori,  quando la vettura e' stata travolta
dalla massa di rocce che e' precipitata su piazza Bagni e via Martini.
Secondo i sanitari dell'ospedale Rizzoli la ragazza e' morta per annegamento, in quando sarebbe finita in mare: i medici hanno trovato infatti nei polmoni acqua e sabbia. 

Secondo il bilancio della protezione civile i feriti sono una decina. Tra questi, anche una bambina di tre anni, sono però almeno venti le persone che si sono presentate al pronto soccorso dell'ospedale Rizzoli, Istituita presso la sede comunale dei vigili urbani una unita' di crisi

E' stato ritrovato uno dei dispersi

Si tratta di Arnaldo Maio, 5 anni, che era in auto con i genitori quando l'acqua e il fango hanno travolto la vettura.


Salvata in mare
Una donna rimasta coinvolta nella frana è stata salvata in mare dalla Guardia costiera e ha ricevuto una prima assistenza a bordo di una motovedetta delle Capitanerie di Porto.

Le difficoltà incontrate dalla Protezione civile
I due feriti più gravi sono una bambina di 11 anni, tratta in salvo dai sommozzatori dei Vigili del fuoco e un'altra persona da portare in ospedale a Napoli ma le condizioni del tempo non consentono il tasferimento a bordo dell'eliambulanza.

La frana più grave è avvenuta all'altezza di piazza Bagni mentre un altro smottamento è stato localizzato in via Montini: entrambe le zone si trovano a Casamicciola.

Un dramma già visto
Lo scenario apocalittico di queste ore a Ischia, e' un tragico deja' vu, un dramma annunciato: appena tre anni fa, il 30 aprile del 2006 una frana a Pilastri, tra i comuni di Barano e Foria, travolse la casa di Luigi Bono, cuoco di 53 anni, che perse la vita assieme alle figlie Anna (18 anni), Maria (16 anni) e Giulia (12 anni).
Molte voci si levarono allora contro l'abusivismo edilizio, ritenuto causa principale della frana, ma l'allora sindaco Giuseppe Brandi affermo' che "abusi edilizi non se ne fanno piu' e da tempo". Anzi "ad Ischia non si puo' aprire nemmeno una finestrella".

La rabbia di Bertolaso
La frana di un costone di montagna nell'isola di Ischia "da un lato mi fa grande rabbia, dall'altro mi rattrista moltissimo, perché significa che tutto il lavoro che è stato fatto fino a oggi evidentemente non è stato sufficiente", è il commento a caldo del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, a margine di una presentazione a Montecitorio di una iniziativa per raccogliere fondi per la ricostruzione dell'Aquila.

"Lo sapevamo - ha aggiunto Bertolaso - fino a quando non si fa questo grande
progetto di manutenzione del territorio e di messa in sicurezza di tutto il nostro ambiente continueremo a dover subire questo genere di situazioni".

"La prevenzione - ha proseguito - è fondamentale. Fino a quando non faremo prevenzione seria in campo antisismico e del rischio idrogeologico dovremo continuare a confrontarci con questo genere di tragedie. La Protezione civile puo' garantire un intervento immediato, ma ci vuole progettazione, visione di lungo respiro in modo da cominciare a fare una serie di opere di prevenzione. Con le chiacchiere o interventi episodici non sapremo mai dove accadrà la prossima tragedia".

La giunta regionale della Campania, in seduta straordinaria, ha deliberato la richiesta
per lo stato di calamita' naturale per il comune di Casamicciola. Inoltre ha stanziato un primo finanziamento di 1 milione di euro per gli interventi di emergenza e di messa in
sicurezza del territorio interessato dalla frana.

Ordine Geologi, i canali di sfogo sono insufficienti
Secondo i risultati emersi da un primo accertamento, sono state - dice all'Ansa il presidente dell'Ordine dei geologi della Campania Francesco Russo - le abbondanti piogge e "l'insufficiente portata del canale tombato deputato allo sfogo dell'alveo Cava Senigallia" - il luogo da dove sarebbe partito il fiume di fango - la causa del disastro che oggi si e' abbattuto sul comune ischitano di Casamicciola (Napoli) determinando la morte di una ragazza di 15 anni e il ferimento di diverse persone. "L'enorme quantita' d'acqua che e' confluita nell'alveo Cava Senigallia - ha detto ancora Russo - ha eroso parte del materiale piroclastico di cui e' formato, formando un fiume di fango che poi si e' immesso in questo canale di dimensioni pari a 1,5 metri per 1,5 metri". Il canale, e' il parere del presidente Russo, "gia' di per se' di portata insufficiente e non sottoposto a manutenzione programmata, non e' stato in grado di sopportare lo smisurato fiume di fango che, e' tracimato dall'alveo inondando la zona sottostante". "E' pensabile - ha aggiunto - che a causa della mancata manutenzione il canale potesse essere anche ostruito ma, questa, per ora, e' solo un'ipotesi". 1 milione di euro per l'emergenza

Vigili del fuoco, non ci sono dispersi
Non ci sono dispersi, secondo i vigili del fuoco, a Casamicciola, il comune dell'isola di Ischia colpito dalla frana che e' costata la vita a una ragazza di 15 anni. "Causa scatenante - spiega Ugo Bonessio, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco - sono state le forti piogge, ma bisogna valutare anche lo stato di sicurezza dei pendii". "Purtroppo non siamo riusciti a salvare la 15enne - dice il comandante - Non risultano dispersi e i nostri sommozzatori hanno controllato anche i fondali". "Purtroppo Ischia non e' nuova a fenomeni del genere - conclude - nel 2006 si verifico' una frana altrettanto grave, non a caso stiamo tenendo sotto controllo anche quell'area. Se le condizioni meteo non peggiorano, la situazione dovrebbe essere sotto controllo".

 

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