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Il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo si e' autosospeso e i suo poteri sono stati delegati al vicepresidente Esterino Montino. "Ho detto la verita' ai magistrati" ha aggiunto Marrazzo che, a proposito del video con un trans, ha confessato 'debolezze' inerenti alla sua sfera privata.
Piero Marrazzo
Roma, 25-10-2009
Il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo si e' autosospeso e i suo poteri sono stati delegati al vicepresidente Esterino Montino. "Ho detto la verita' ai magistrati" ha
aggiunto Marrazzo che, a proposito del video con un trans, ha confessato 'debolezze' inerenti alla sua sfera privata. Secondo Montino si e' aperto il percorso che portera' alle dimissioni del governatore. Ma il Pdl non vuole terze vie: o resta o si dimetta. I quattro carabinieri accusati di aver ricattato Marrazzo, interrogati ieri, restano in carcere. Hanno detto di essere stati vittime e pedine di una "macchinazione dall'alto".
Dopo una giornata di pressioni per le dimissioni, in particolare dentro il suo partito, il Pd, da parte del segretario Dario Franceschini, il governatore del Lazio ha deciso di firmare la delega dei poteri al suo vice. Lo scandalo di Marrazzo mette in imbarazzo i vertici del suo partito proprio in coincidenza con le primarie. Bersani Marino e Franceschini ieri si sono sentiti e consultati per telefono, solo nel pomeriggio Bersani, superfavorito alla segreteria, è riuscito a parlare personalmente con Marrazzo e convincerlo dell'inopportunità di restare al suo posto ma con la scelta dell'autosospensione si evita il voto anticipato, per le regionali nel Lazio si voterà come previsto nel prossimo marzo. All'inizio della vicenda Marrazzo aveva detto: "resto" e aveva negato l'evidenza dichiarando: "il video è un falso". Ieri, dopo ore di consultazioni in una lunga riunione al palazzo de La Pisana la decisione.
Il video di circa due minuti che ritrae il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo con un transessuale potrebbe essere un estratto di un "girato" piu' lungo che durerebbe circa venti minuti. Agli atti dell'inchiesta comunque comparirebbe solo un filmato di due minuti, presumibilmente l'estratto dall'intero girato, nel quale si vede
Marrazzo in compagnia di un transessuale, ovvero quello che nelle carte dei magistrati viene indicato col nome di Natalie.
Non e' stato acquisito ne' dalla procura ne' dagli investigatori, al momento, il resto del filmato che sarebbe stato girato sia all'interno che all'esterno dell'appartamento
di via Gradoli. In questa parte del girato le scene interne ritrarrebbero altri transessuali mentre quelle esterne si soffermerebbero sulla macchina di servizio riprendendo anche la targa.
I due minuti di filmato, quelli sequestrati a Milano e secretati dalla magistratura, sarebbero stati usati dai carabinieri arrestati per vendere il video: una sorta di filmato
promozionale utilizzato in tutte le fasi delle vari tentativi di trattativa per cedere il video alla stampa e agenzie. In questa parte di video Marrazzo appare con un trans che altri transessuali, e lo stesso presidente della Regione, avrebbero indicato come Natalie ma sulla cui identita' sono in corso accertamenti.
L'avvocato: non esiste un secondo video
L'intero filmato, secondo quanto si e' appreso, non sarebbe stato girato a piu' riprese ma tutto insieme. Dal video intero poi i carabinieri arrestati avrebbero estratto un girato piu' breve. Dunque allo stato dell'inchiesta si parlerebbe di un solo video poi diviso in due tranche.
"Non esiste nessun secondo video, tutto cio' che e' accaduto Piero Marrazzo, ormai privato cittadino e non uomo pubblico, lo ha raccontato alla magistratura e lo ha detto all'opinione pubblica". Lo dichiara l'avvocato di Piero Marazzo, Luca Petrucci. "La verita' e' stata consegnata alla magistratura e ogni altra ricostruzione verra' perseguita legalmente", aggiunge Petrucci sottolineando che ora "Marrazzo essendosi autosospeso e' solo un privato cittadino che compare esclusivamente come parte offesa in un procedimento per fatti gravissimi".
Un procedimento "dove sono indagati pezzi dello Stato deviati, ovvero i quattro carabinieri arrestati, accusati di reati gravi - conclude Petrucci - Come privato cittadino ora Marrazzo merita il rispetto della privacy e le sue vicende personali devono essere sottratte all'opinione pubblica".
"Il presidente Piero Marrazzo non si è autosospeso perché, come dovrebbero sapere tutti coloro che conoscono le minime regole della nostra grammatica istituzionale, questa formula non esiste nello Statuto del Lazio - precisa il vicepresidente Montino - Nello Statuto esiste, invece, l'articolo 45 che al comma 2 prevede testualmente che il "vicepresidente sostituisce il presidente in caso di assenza o impedimento temporaneo".
Il Governatore del Lazio delega poteri al vicepresidente Esterino Montino e chiarisce: ho aperto un percorso che porta alle mie dimissioni. Il Popolo della Liberta': l'autosospensione e' un pasticcio, no a terze vie, o resta o si dimetta. Comunicato congiunto dei candidati alla segreteria Pd: breve periodo che garantisca funzionamento Regione. Interrogati i quattro carabinieri: gip decide che restino in carcere.
I carabinieri che hanno ricattato Marrazzo con il video restano in carcere. Il Gip convalida gli arresti anche se loro 4 tentano la difesa: "siamo vittime di una macchinazione dall'alto".
Il segretario del Pd Dario Franceschini, a quanto si apprende, vorrebbe le dimissioni del presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo dopo la bufera esplosa per il video con cui quattro carabinieri, poi arrestati, lo avrebbero ricattato. La vicenda ha scioccato il Pd alla vigila delle primarie.
Quattro carabinieri sono stati arrestati, a Roma, con l'accusa di aver ricattato a scopo estorsivo il governatore del Lazio Marrazzo. I quattro militari avrebbero preteso somme di denaro, circa 80mila euro, perché in possesso di un filmato che avrebbe ritratto Marrazzo in un momento della sua vita privata. Il presidente della Regione: parlerò quando cadrà il segreto istruttorio
