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Nel suolo di Marte ci sono probabili resti di microrganismi, sferule soprannominate "mirtilli". Scoperte nella zona del pianeta chiamata Meridiani Planum, si ritiene siano resti di forme di vita molto antiche e primitive
Marte sulle foto della Nasa
Roma, 02-10-2009
Nel suolo di Marte ci sono probabili resti di microrganismi. E' quanto emerge da uno studio italiano pubblicato sull'International Journal of Astrobiology, secondo cui "e' possibile" che le strane sferule soprannominate "mirtilli", scoperte da tempo nella zona del pianeta chiamata Meridiani Planum, la grande pianura a Sud dell'equatore marziano, siano resti di forme di vita molto antiche e primitive.
Le analisi, basate sulle immagini raccolte e trasmesse a Terra dalla sonda della Nasa Opportunity, sono state condotte da Vincenzo Rizzo, del dipartimento di Scienze della Terra dell'universita' di Firenze, e da Nicola Cantasano, dell'Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo (Isafom) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
Sull'origine dei cosiddetti "mirtilli" sono state avanzate finora moltissime ipotesi, ma l'unico dato che ha trovato d'accordo coloro che le hanno studiate e' che sono formazioni "pertinenti alla presenza di acqua". Nel complesso i sedimenti hanno l'aspetto di sottilissime lamine ed e' su queste ultime che si sono concentrati gli sforzi dei due studiosi italiani.
"Il nostro studio - scrivono - mostrano che questi sedimenti e le sferule che contengono potrebbero essere strutture organosedimentarie, probabilmente prodotte da microrganismi". Si tratterebbe insomma di microfossili che nel tempo sono andati accumulandosi, dando origine a sottilissimi strati. Una struttura che, scrivono i ricercatori, "sembra essere consistente con l'esistenza della vita su Marte".
Inoltre la loro origine potrebbe trovare una spiegazione simile a quella delle strutture chiamate stromatoliti presenti sulla Terra e formate da sottilissime lamine nelle quali sono intrappolati microrganismi antichissimi, sia animali (colonie di batteri) o vegetali (microscopiche alghe).
E' stato individuato dal telescopio Spitzer della Nasa: è composto di ghiaccio e di polvere allo stato di particelle, in una atmosfera di -157 gradi Celsius
C'e' acqua sulla luna, e in gran quantità: la scoperta smentisce l'idea finora diffusa che il suolo lunare sia arido e desolato. Molecole d'acqua imprigionate sulle rocce lunari ma anche ghiaccio su Marte, nubi di vapore sulla piccola luna di Saturno Encelado e il ghiaccio che riveste Europa, una delle lune di Giove: l'acqua è ovunque nel Sistema Solare
