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'Il Giornale' di Vittorio Feltri e 'Libero' di Maurizio Belpietro invitano a non pagare il canone Rai. Per Franceschini l'intervento del governo su 'Annozero' "e' un altro pezzo della strategia di intimidazione contro la stampa libera".
Michele Santoro
Roma, 27-09-2009
Si riaccende la polemica sulla Rai, dopo che il Ministero dello Sviluppo economico Scajola, con una procedura mai adottata prima, ha aperto un'istruttoria sulla puntata di Annozero di giovedi'.
Singolare apertura 'fotocopia' per 'Il Giornale' di Vittorio Feltri e 'Libero' di Maurizio Belpietro.
Tutti e due i quotidiani titolano sul caso 'Annozero' e lanciano una campagna per non pagare il canone Rai. 'Non paghiamo piu' la tassa Santoro', apre il quotidiano di via Negri. In prima pagina spicca il fac simile del modulo con il quale si puo' disdire l'abbonamento a viale Mazzini. E ancora, 'le pocherie di 'Annozero' sono la goccia che fa traboccare il vaso: Travaglio e compagni vadano pure in onda ma non sovvenzionati con i nostri soldi. Se siete d'accordo, aderiamo insieme alla battaglia della Santanche".
'Libero' va oltre e rilancia, incitando alla 'videorivolta': 'Rai, si puo' disdire il canone'. E via con le istruzioni per 'abbandonare' mamma Rai. 'In gioco la Rai non la libertà' e' invece il titolo dell'editoriale di Belpietro.
Il direttore di 'Libero' ricorda la diffida presa dalla Rai dieci mesi fa, proprio per le parole pronunciate da Marco Travaglio contro il presidente del Senato. Su viale Mazzini pende una spada di Damocle da oltre 60 milioni di euro di multa, in caso di reiterazione. Non solo: la Rai rischia addirittura la revoca temporanea della concessione televisiva.
Per il segretario del Pd, Dario Franceschini, l'intervento del governo su 'Annozero' "E' un atto assolutamente anomalo, perche' esiste una commissione parlamentare di vigilanza che ha il compito di controllare il servizio pubblico". Dunque, "e' un altro pezzo della strategia di intimidazione contro la stampa libera".
Per Franceschini, oggi le "liberta' non sono messe in discussione come 80 anni fa: si salvaguardano dal punto di vista formale e si svuotano da quello sostanziale".
"Abbiamo fatto un errore gravissimo a non fare la legge sul conflitto di interessi quando siamo stati al governo", ha concluso Franceschini.
In linea con la campagna contro il canone Rai ma con motivazioni diverse il leader del IDV Di Pietro: "Questa Rai non merita il canone dei cittadini italiani, perche' la sua classe dirigente viene scelta e nominata dai partiti e perche' e' lottizzata, divisa fra partiti: oggi per tre quarti dal centrodestra e per un quarto dal centrosinistra, ma un domani potrebbe diventare l'inverso".
"Per questi motivi - ha aggiunto - l'Idv dice 'fuori i partiti dalla Rai e dall'informazione'; fino a quando la classe dirigente della Rai viene nominata dai partiti, e cioe' dai propri controllati, non avremo mai dei controllori che potranno fare il loro dovere in modo trasparente".
Intanto il ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha fatto sapere che l'annunciata convocazione dei vertici della Rai per la vicenda di Annozero potrebbe avvenire nei giorni 7 o 8 ottobre.
Non avrà luogo, a quanto si apprende, l'incontro tra il direttore generale della Rai, Mauro Masi, e il presidente dell'Autorità per le garanzie nella comunicazioni, Corrado Calabrò, che era atteso per oggi ed era stato richiesto dallo stesso Masi per approfondimenti sul caso Annozero-Travaglio.
Santoro lancia un allarme sulla sua trasmissione Annozero, la Gabanelli in attesa della conferma della tutela legale per Report...Il caso di Santoro nel prossimo cda della Rai fissato per il 24 settembre.
Il giornalista: non "era mai accaduto che obiezioni e perplessita' in materia editoriale si presentassero sottoforma di impedimenti burocratici". Il direttore di Rete: tutte le richieste avanzate, approfondimenti solo per 2 contratti.
Il ministro insiste: nessuna invasione di campo. Gentiloni: tentativo fuori dalla legge. Per Natale (Fnsi) e Verna (Usigrai) è un attacco all'autonomia della Rai.
"Marco Travaglio c'e', e senza di lui non c'e' Annozero". Michele Santoro non usa mezzi termini per definire la situazione della sua trasmissione che dovrebbe partire giovedi' 24 ma, al momento, senza il suo opinionista perchè senza contratto.
