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Alla colazione di lavoro, oltre agli 8 leader, anche i capi di Stato di Angola, Egitto, Etiopia, Libia, Nigeria, Senegal, Sud Africa e la commissione dell'Unione Africana sull'impatto della crisi nel continente.
G8
L'Aquila, 10-07-2009
Sono iniziati i lavori della giornata conclusiva del G8, con i leader riuniti all'Aquila per una colazione di lavoro. Le immagini televisive hanno mostrato il colonnello libico Muammar Gheddafi confabulare con il presidente egiziano Hosni Mubarak, mentre il presidente francese Nicolas Sarkozy si e' lasciato andare a qualche battuta con Barack Obama.
Africa e sicurezza alimentare. Sono questi i due temi che i leader del G8 affronteranno oggi nell'ultima giornata di lavori del vertice dell'Aquila. Alla colazione di lavoro tutti i partecipanti al vertice. Presenti, oltre agli otto leader, anche i capi di Stato di Angola, Egitto, Etiopia, Libia, Nigeria, Senegal, Sud Africa e la commissione dell'Unione Africana sull'impatto della crisi nel continente.
Dalle 10.30 alle 12.30, sessione di lavoro sulla Sicurezza alimentare con il gruppo del G8+G5, le nazioni africane, Australia, Corea del Sud, Indonesia, Danimarca, Olanda, Spagna, Turchia e le organizzazioni internazionali. Prevista una dichiarazione congiunta sulla sicurezza alimentare e il lancio di una nuova iniziativa per sostenere l'agricoltura e la lotta alla fame nel mondo.
Alle 12.30: i Capi di Stato incontreranno 100 parenti delle vittime del terremoto del 6 aprile all'Aquila e presenteranno una targa ricordo.
Alle 13.00 si terra' la conferenza stampa finale della Presidenza G8. Previsti anche briefing di altri leader mentre alle 14.00 e' in programma una conferenza stampa del presidente americano Barack Obama che con la moglie Michelle vedra' in giornata papa Benedetto XVI. Tra gli appuntamenti non istituzionali, la visita ai luoghi del terremoto di Carla Bruni Sarkozy.
Il G14 ha approvato la parte economica della dichiarazione congiunta che ieri aveva ricevuto il via libera del G8. Tra i punti accettati anche dai paesi emergenti la exit strategy dalla crisi economica mondiale, con politiche di stimolo all'economia dei diversi Paesi. Tutti d'accordo anche sul "global legal standard" e il sostegno alle politiche di inclusione sociale. Restano i contrasti sull'ambiente.
