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"Ne sento di cotte e di crude, abbiamo tenuto sotto controllo i conti pubblici e non abbiamo mai messo le mani nelle tasche degli italiani; abbiamo messo in atto una serie di interventi per sostenere diversi settori in crisi", argomenta il presidente del Consiglio nella conferenza stampa di presentazione del G8 de L'Aquila a bordo della nave da crociera 'Fantasia'.
Silvio Berlusconi
Napoli, 29-06-2009
Forte della 'tregua' chiesta dal capo dello Stato in vista del G8, Silvio Berlusconi assicura gli italiani, ma anche i media stranieri, sulla tenuta dell'esecutivo: "Il mio e' il governo piu' stabile di tutto l'Occidente", garantisce il presidente del Consiglio, che al
contrario definisce l'opposizione "un morto che cammina".
Parole che trovano la sponda di Gianfranco Fini secondo il quale parlare di crisi significa confondere "speranza con realtà".
Davanti alla stampa internazionale riunita sulla 'Fantasia', la nave che avrebbe dovuto ospitare il summit della Maddalena, il premier illustra l'agenda del G8. Ma e' sulla politica interna che il Cavaliere punta l'attenzione: "Ho letto di dubbi su alcuni giornali europei", dice con un implicito riferimento ad alcuni pezzi della stampa britannica.
"Credo mi tocchi di dare assicurazioni: il mio governo e' il piu' stabile e sicuro di tutto l'Occidente". Per spiegare tanta sicurezza, Berlusconi cita quattro elementi: l'amicizia "fraterna" fra i leader della maggioranza; la "vittoria" alle recenti elezioni; la sua
popolarita' personale ("e' al 62,3%"); ed infine il fatto che l'Italia e' tornata "protagonista" sulla scena internazionale.
Insomma, ribadisce, "siamo il governo piu' forte, piu' solido e piu' operativo: l'Italia e' con me" e cio' significa che la gente non crede alle "invenzioni" dei giornali.
Rassicurazioni che arrivano proprio nel giorno in cui la rivista on-line di Farefuturo, fondazione vicina al presidente della Camera, in un'analisi si chiede se non si assista ad una "rilettura in chiave postmoderna" di leadership come quelle di Caligola o Nerone. Il Cavaliere non e' mai citato, ma il riferimento appare evidente. Fini, che aveva letto l'articolo del webmagazine, interviene da Madrid per seppellire sul
nascere qualsiasi polemica o interpretazione malevola: l'esecutivo gode di una "solida maggioranza", assicura il presidente della Camera davanti ad una platea di economisti.
Certo, aggiunge, "la capacita' di aumentare il proprio consenso dipendera' esclusivamente dalle cose che esso potra' fare", ma lui stesso vede nel risultato delle Europee un "rafforzamento" della maggioranza.
La terza carica dello Stato, a proposito della leadership nel Pdl, ricorda che saranno gli iscritti a decidere, ma anche il che il tema non e' attuale visto che i "delfini" stanno in
mare, non in politica. Quanto alle vicende private del Cavaliere, Fini sostiene che "gli italiani giudicano il governo solo per quello che fa".
Nella conferenza stampa, intanto, Berlusconi auspica che le parole del Presidente della Repubblica abbiano un seguito: "Penso che sia logico che l'invito del capo dello Stato venga accolto", dice a proposito della richiesta di Napolitano a media e politica di abbassare i toni in vista del G8. Il premier insiste molto sull'azione del governo per affrontare l'emergenza rifiuti.
Accanto a lui, siedono il commissario straordinario Guido Bertolaso e il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. "Napoli e' tornata a quel livello di civilta' che si
merita", sottolinea, anche se - ammonisce - altre regioni sono a rischio visto che "mancano impianti di incenerimento".
Parla del terremoto e dello stato di avanzamento della ricostruzione; promette che la sede del summit sara' a disposizione degli sfollati e conferma l'intenzione di "vincere
la sfida ambiziosa" di levare il prima possibile le tendopoli. Sottolinea come quello de L'Aquila sara' il G8 piu' esteso di sempre con "piu' del 90% dell'economia mondiale"
rappresentato. E a sorpresa, annuncia la possibilita' che al summit si decidano sanzioni contro l'Iran.
L'ultimo argomento che affronta e' la crisi: insiste sul tasto dell'ottimismo, contro la sfiducia dei consumatori, sottolineando che la paura e' l'unico elemento che puo' far
proseguire la crisi, che altrimenti sarebbe gia' finita. Tuttavia, lui stesso snocciola dati poco rassicuranti: a politiche invariate, visto un calo delle entrate dell'erario di
37 miliardi di euro, il rapporto deficit-pil raggiungera' quest'anno il 5%.
La stampa internazionale non dà tregua e alla vigilia del G8 de L'Aquila descrive un premier italiano assediato dagli scandali. Per il Guardian aumentano addirittura nel G8 le richieste di escludere l'Italia dal club dei Grandi. "Una grande, colossale cantonata di un piccolo giornale", ha commentato Berlusconi.
"Il problema non è di smetterla con le polemiche ma quello di aprire una seria discussione sui problemi del Paese, problemi che vengono regolarmente ignorati dalla politica", dice Paolo Ferrero, segretario del Prc-Se.
Nel giorno del suo ottantaquattresimo compleanno, mentre tutto il mondo istituzionale e politico gli rivolge i piu' sentiti auguri, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, da Capri, lancia un monito in vista del G8 dell'Aquila.
"Pensare ad una crisi di governo nel prossimo futuro significa confondere la speranza di qualcuno con la realtà". Gianfranco Fini al forum Nuova Economia scaccia le nubi sull'esecutivo Berlusconi: "Il Governo - dice -continuerà a governare perché ha una solida maggioranza parlamentare".
