Via libera dal cda dell'Istituto

Intesa cambia volto alle attività di bancassicurazione

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Intesa Sanpaolo ristruttura. Nascono due società per le attività di bancassicurazione, preparando così il 'dopo IntesaVita', l'alleanza con le Generali di cui il Leone ha annunciato lo scioglimento a marzo.

 
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Intesa San Paolo dà vita ad un maxi polo assicurativo

Intesa San Paolo dà vita ad un maxi polo assicurativo

Roma, 24-06-2009

Intesa Sanpaolo ristruttura. Nascono due società per le attività di bancassicurazione, preparando così il 'dopo IntesaVita', l'alleanza con le Generali di cui il Leone ha annunciato lo scioglimento a marzo.

Alla fine della razionalizzazione, approvata ieri sera dai consigli di gestione e sorveglianza dell'istituto, delle quattro attività attuali di bancassurance ne restera' una sola dedicata al servizio delle reti bancarie e una per i promotori Fideuram. Si tratta di attivita' che in base ai dati proforma a fine 2008 hanno premi lordi per circa 8 miliardi di euro e riserve tecniche per 63 miliardi.

Il nodo della bancassicurazione era tra l'altro all'origine della richiesta dell'Antitrust - al tempo della fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo Imi - di cedere oltre 1.100 sportelli (il Sud Polo Vita) a terzi operatori: ora la banca ha chiesto all'autorità di sollevarla da tale obbligo.

Maxi polo assicurativo
Nel dettaglio Intesa Sanpaolo avra' al termine della riorganizzazione il controllo integrale delle quattro compagnie con le quali oggi opera nella bancassicurazione. Si tratta di Intesa Vita (oggi al 50% con Generali, operante sulle filiali ex Banca Intesa), EurizonVita (oggi al 99,96% e operante sulle filiali ex Sanpaolo Imi), Centrovita Assicurazioni (controllata al 51% in joint venture con Cardif Assurance e operante sulle filiali di Carifirenze), Sud Polo Vita (controllata al 99,97% e operante sulle filiali di Banco di Napoli e Casse del Centro). Secondo Intesa l'operazione permettera' di creare valore, grazie alle sinergie di costo, alla miglior efficienza commerciale e al rilancio dell'attività assicurativa di banca Fideuram, grazie a una struttura dedicata in grado di gestire le specificità della clientela.

L'addio a Generali
Resta ora da capire come l'operazione verrà regolata. La cessione del pacchetto del 50% di IntesaVita con l'esercizio dell'opzione a vendere da parte delle Generali avrebbe, secondo le cifre che erano emerse ancora in primavera, un valore fino ai 700 milioni di euro. La compagnia triestina dovrebbe essere comprensibilmente piu' interessata a una soluzione in contanti, mentre invece nell'interesse di Intesa ci sarebbe piuttosto un accordo alternativo. Indiscrezioni di stampa hanno ipotizzato una soluzione che coinvolga anche qualche immobile di pregio in possesso della banca, ma le trattative starebbero ancora proseguendo. Non sarebbe invece coinvolta dal divorzio la quota del 5% che Generali possiede in Intesa, destinata a quanto pare a restar ferma ai livelli attuali.

Nell'incontro odierno dei consigli di Intesa - ancora assente Antoine Bernheim delle Generali - non ci sarebbero stati intanto aggiornamenti sulla complessa vicenda del patto di sindacato stretto tra il Leone di Trieste e l'Agricole. Alcuni consiglieri hanno riferito al termine della riunione che non si è parlato neanche dei Tremonti bond o dell'ipotesi di presentare un'offerta per parte degli sportelli Mps in vendita.

 

La vignetta di Gianni Carino

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