Vota:
Votata: 219volte,
Indice di gradimento: 2.37
Il Corriere della sera ne ha pubbicato una parte, ma la lettera del presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga a Silvio Berlusconi è lunga e articolata: dal senatore a vita consigli e, come sempre, pungolature in abbondanza.
Francesco Cossiga
Roma, 22-06-2009
Il Corriere della sera ne ha pubbicato una parte, ma la lettera del presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga a Silvio Berlusconi è lunga e articolata: dal senatore a vita consigli e, come sempre, pungolature in abbondanza.
La lettera
"Avevo pensato a questa lettera come ad una missiva privata a te solo riservata. Ma ho poi pensato, che riferendosi a 'scandali', accuse pubbliche e pubbliche fantasticherie di dominio pubblico, fosse meglio che essa fosse pubblica, e pubblicata in un giornale che non è mai stato dedito né al gossip né alle minacce né al ricatto".
Una conoscenza datata 1974
"Ti scrivo da amico e da politico, non da 'amico politico' - perché, benché legato a te da un'amicizia personale che data dal 1974 e che non è mai venuta meno - come tu sai, forse per un attaccamento al mio avere militato nella sinistra di base della Democrazia cristiana, per l'essere stato un convinto sostenitore della politica del 'compromesso storico' con il Partito comunista italiano e anche ministro dei governi della 'solidarietà nazionale' sostenuti da quel gran partito, e più di recente aver collaborato infine a portare a Palazzo Chigi l'ex-segretario della Federazione giovanile comunista italiana, l'amico Massimo D'Alema, per convinzione, per necessita' politica interna ed anche per chiudere secondo l'auspicio di Aldo Moro e rimuovendo la 'conventio ad excludendum' un doloroso periodo di profonda divaricazione nella societa' politica ed anche civile italiana, mi sono sempre trovato in difficoltà a votare per partiti o movimenti di destra".
Privacy e politics
"Nelle ultime elezioni politiche ho votato per il Partito democratico - continua Cossiga -Ma nelle ultime elezioni europee ho invece votato per il centrodestra, sia perche' il Partito democratico mi ha deluso non essendo riuscito ad acquistare una seria, chiara e distinta identità, ma perché ho voluto reagire contro il degrado cui anche il Partito democratico e certa stampa che lo sostiene, ha portato la campagna elettorale e la vita politica italiana. Non sono mai entrato nella tua vita privata pur, come tu ben sai per avertelo io detto, non condividendo alcune manifestazioni di essa. Ritengo che i giudizi sulla vita privata di una persona che non attengano alla funzione pubblica esercitata - e in particolare la vita eufemisticamente chiamata 'sentimentale' ma più esattamente 'sessuale' - debbano essere distinti dai giudizi politici.
Precedenti
Non mi sembra che il giudizio politico di allora e il giudizio storico di oggi abbiano bollato con il marchio dell'infamia John Fitzgerald e Robert Kennedy, le cui attività galanti superarono di gran lunga le tue, ed ebbero anche aspetti inquietanti su i quali la giustizia americana non volle inquisire fino in fondo. E che dire del primo ministro britannico Wilson, che fece nominare dalla Regina, che non batte' un ciglio, alla carica di Pari a vita con il titolo di baronessa una sua collaboratrice, collaboratrice per cosi' dire, in senso piuttosto lato? E qui mi fermo".
Chi vuole scalzare il premier
"Ora tu ti trovi, a torto o a ragione, in un brutto impiccio - osserva il senatore a vita -Per motivi 'sentimentali' e anche per motivi, diciamo cosi', mercantili. Vi è chi, movimenti politici e potentati economici, con o senza giornali di loro proprieta', sono terrorizzati che tu possa governare il Paese per altri quattro anni; e sperano che titolari di alte caricheistituzionali, al primo, al secondo o al terzo posto nelle precedenze, riescano a 'darti' uno sgambetto".
Nessun complotto
Vorrei darti qualche consiglio, anche se so che tu ritieni che pochi consigli possano darti quelli che furono attori o, come me, solo comparse in quello che tu chiami il 'teatrino' della politica della Prima Repubblica. È vero che una coincidenza e' solo una coincidenza, che due coincidenze sono un indizio e che tre coincidenze possono essere una prova. Ma io non credo che tu sia vittima di un complotto. E poi, complotto di chi? Dei nostri servizi di sicurezza? Ma al loro apice, da Gianni Di Gennaro a Bruno Branciforte e Giorgio Piccirillo ci sono dei fedeli e capaci servitori dello Stato, sui quali non puo' gravare alcun sospetto e che sono impegnati, oltre che a svolgere le loro mansioni, ancora a capire, per colpa della legge e del Governo, quali esse siano e quali siano i confini tra le loro competente e tra le loro e quelle del servizio di informazione e sicurezza militare dello Stato Maggiore della Difesa".
"E poi - continua Cossiga - sanno bene che non vi è stato mai un capo di un servizio di sicurezza italiano, escluso il giovane prefetto Gabrielli, che non sia finito sotto processo o almeno sotto inchiesta: dal moroteo Giovanni De Lorenzo, agli ammiragli Casardi, Henke, Martini e Battelli ed ai generali Santovito, Grassini, Miceli e Pollari: e non credo proprio, in agguato come è la Procura della Repubblica di Milano, che vogliano fare la stessa fine! Un servizio estero? La Cia o la Dia americane?
Ambizioni di grandeur mal riposte
Certo, i mezzi e le competenze li hanno, eccome! Basti pensare al rovesciamento e all'assassinio del presidente argentino Allende e del premier iraniano Mossadeq, all'assassinio del Che Guevara e al tentato assassinio di Fidel Castro durante l'amministrazione Kennedy. E perche' poi mai Barak Obama dovrebbe aver ordinato una tale campagna di "intossicazione"? Perche' sei amico di Putin e della Federazione Russa? Ma immaginati! Alla fine Putin preferirà Obama a te, ma anche viceversa. Noi siamo un grande Paese, ma non una grande potenza: smettiamolo di crederlo.
L'odio
Io penso che tu sia vittima dell'odio dei tuoi avversari ma anche delle tue imprudenze e ingenuita'. L'odio dei tuoi avversari è evidente: e non penso al mite e sprovveduto Dario Franceschini ne' al freddo, politico, onesto e corretto Massimo D'Alema, anche se si e' lasciato scappare una battuta che più che te e lui sta mettendo nei pasticci il "lotta-" o "lobby-continuista" magistrato di Bari. Questo odio io l'ho patito sulla mia pelle. Perché a te il noto gruppo editoriale svizzero dà dello sciuppafemmine, ma a me per quasi sette anni ha dato del golpista e del pazzo, nel senso tecnico del termine".
Più prudenza
"Lascia stare i complotti - è l'esortazione di Cossiga a Berlusconi - e respingi anche l'odio che e' un cattivo consigliere anche per chi ne è oggetto. I miei compaesani del profondo della Sardegna, dal quale la mia famiglia proviene, dicevano e dicono che si può pensare alla vendetta, pianificarla e metterla in atto, solo quando non si abbia piu' il cuore e la mente offuscati dal dolore o dalla stizza per l'essere odiati. E poi non sono poi io a poterti dare consigli in materia di compagnie femminili e di leccaculo, ruffiani e mezzani maschili. Ma, ti prego, fai delle scelte piu' prudenti. E poi, ricordati dell'insegnamento della morale gesuitica del' 600: 'Nisi caste, caute'! E su questa linea, due altri consigli: vendi Villa La Certosa, o meglio regalala allo Stato o alla Regione Sarda: è indifendibile e 'penetrabilissima'. Lascia anche Palazzo Grazioli, che ha ormai una fama equivoca. Fanne, ad esempio, la sede di rappresentanza ufficiale in Roma del Partito popolare europeo, e trasferisciti per il lavoro e per abitarvi a Palazzo Chigi: non ti mancano i soldi per renderlo meno kitsch e più confortevole. Non chiedere scusa a nessuno, salvo che ai tuoi figli, quelli almeno che hai in comune con Veronica. Non mi consta che gli altri due grandi sciupafemmine come Kennedy e Clinton abbiano mai chiesto scusa al loro popolo".
Attenzione al tycoon australiano
"Fai la pace con Murdoch: tra ricchi ci si mette sempre d'accordo. Cerca un armistizio con l'Associazione nazionale magistrati: porta alle lunghe la legge sulle intercettazioni e quella sulle modifiche del Codice di procedura penale e da' ai magistrati un consistente aumento di stipendio. Vuoi, invece, fare la guerra? Allora vai in Parlamento: ma al Senato per carita'! e non alla Camera dei deputati, per non correre il rischio di vederti togliere la parola o espulso dall'aula. Tieni un duro discorso sfidando l'opposizione, fa' presentare una mozione di approvazione delle tue dichiarazioni, poni la fiducia su di essa e come, ai gloriosi tempi della Dc con il governo Fanfani, fatti votare contro dai tuoi, impedendo con i voti la formazione di un altro governo, portando cosi' il Paese a inevitabili nuove elezioni. Perché la guerra è sempre meglio per te, per l'opposizione e per il Paese, di questo rotolarsi, maggioranza e opposizione, in questa melma. Ma questi, ben lo comprendo, sono soltanto consigli di un non piu' giovane figurante del teatrino della politica della Prima Repubblica.
Con affetto ed amicizia. Francesco Cossiga".
Lo ha stabilito il Garante per la protezione dei dati personali nel provvedimento in merito agli scatti del fotoreporter sardo Zappadu che ritraggono, tra l'altro, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con alcune ragazze nella sua tenuta sarda di Villa Certosa.
"Denuncio chi dice che manovro l'inchiesta, il premier risponda" "Se qualcuno ha il coraggio di dire che manovro inchieste giudiziarie, lo denuncio perché è un mascalzone e un bugiardo". D'Alema ha risposto così a una domanda sulle indagini baresi in cui sarebbe coinvolto Silvio Berlusconi.
Durante la conferenza stampa a Bruxelles Berlusconi evade la domanda di un cronista de l'Unità che gli chiede conto dei riflessi sulla stampa estera degli scandali su Noemi e la prostituzione. Quanto all'inchiesta di Bari, afferma: "Tutto chiaro, farò fuori anche questa spazzatura".
