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Berlusconi all'assemblea di Confindustria torna sul caso Mills: "Una sentenza scandalosa che è esattamente il contrario della verità" scritta da "giudici estremisti di sinistra". La replica dei magistrati: "Queste aggressioni contrastano con i principi dello Stato democratico".
Silvio Berlusconi
Roma, 21-05-2009
Berlusconi parla della crisi, invita gli astanti a non aver paura, "solo chi ha coraggio vince" e, puntuale torna sul caso Mills: "Una sentenza scandalosa che e'
esattamente il contrario della verità" scritta da "giudici estremisti di sinistra".
"La giustizia penale e' una patologia nel nostro sistema. I giornali oggi dicono che non e' possibile criticare i giudici, ma criticare i giudici e' un diritto di ogni cittadino": dice il premier Silvio Berlusconi dal palco dell'assemblea di Confindustria. A questo
passaggio la platea ha applaudito.
È come se ad arbitrare Inter-Milan fosse messo Jose' Mourinho", ha aggiunto il premier. "Secondo voi sarebbe un arbitro affidabile?". "Non ho mai conosciuto l'avvocato Mills", ha quindi ribadito Berlusconi. "Sono indignato e esacerbato. Sono cose che possono rovinare una vita".
"Non ci fermeremo fino a quando non sarà separato l'ordine dei magistrati dall'ordine degli accusatori", promette Berlusconi, aggiungendo: "c'è tutto il mio impegno ad andare avanti con la riforma della giustizia".
Per l'Anm "metodi distruttivi della democrazia"
"Tutti coloro che hanno a cuore le regole della convivenza democratica e il principio di separazione dei poteri, dovrebbero intervenire per fermare questo metodo distruttivo del confronto democratico". Il segretario dell'Associazione Nazionale Magistrati Giuseppe Cascini commenta così il nuovo attacco che di Berlusconi contro i "giudici estremisti di sinistra". "Noi - ha ricordato Cascini - abbiamo detto che questo tipo di aggressioni nei confronti dell'autorità giudiziaria e delle sue decisioni contrasta con i principi fondamentali dello Stato democratico e di diritto. Purtroppo registriamo un crescendo di toni e di invettive che non vorremmo mai ascoltare da chi ha responsabilità di governo. Questo non è un problema dei magistrati, è un problema dei cittadini e del Paese".
E il presidente dell'Anm Luca Palamara avverte che "il clima di scontro fa male al Paese", chiedendo "rispetto" per i singoli magistrati e l'intera istituzione giudiziaria. "La magistratura - dice - non vuole essere trascinata su un terreno di contrapposizione che non le appartiene".
Il Parlamento è pletorico
Critiche, da parte del premier, anche nei confronti del Parlamento. "Il presidente del Consiglio non ha nessun potere, perché la Costituzione è stata scritta dopo il ventennio fascista e tutto il potere è stato dato al Parlamento che è pletorico: sono 630 deputati, ne basterebbero 100 come il Congresso americano", ha detto il premier durante l'assemblea di Confindustria e ha sottolineato come le modalità di voto spingano i molti parlamentari a seguire le indicazioni dei capigruppo.
Ora diranno che offendo il Parlamento, ma questa è la pura realtà: le assemblee pletoriche sono inutili e addirittura controproducenti". E' l'affondo di Berlusconi. "Quando si votano centinaia di emendamenti - spiega - nessuno sa che cosa si stia votando. Come si vota? Si guarda il capogruppo che indica con il pollice se si vota cosi'. Diranno che offendo il Parlamento, ma questa e' la pura realta'".
Ma per una riforma di questo tipo, ha aggiunto, "servirebbe un disegno di legge di iniziativa popolare perche' non si puo' chiedere ai capponi o ai tacchini di anticipare il Natale".
La crisi non deve far paura
"La crisi ha una componente psicologica molto forte, che se alimentata come paura puo' contribuire a rendere la crisi piu' profonda. Sono profondamente addolorato
quando vedo che giornali, tv e opposizione continuano a cantare la canzone del catastrofismo e del pessimismo". Per Berlusconi "il governo ha ben reagito restando a fianco di chi ha perso il lavoro e di chi ha piu' bisogno".
Berlusconi ricorda che chi ha coraggio vince e chi ha paura perde.
Antonio Di Pietro difende la decisione di presentare in Parlamento una mozione di sfiducia al governo Berlusconi. Mozione che né il Pd né l'Udc voteranno.
Per Fini "il Parlamento, quando riesce a operare attraverso procedure 'aperte', è e viene percepito dalla societa' come un interlocutore ineludibile, qualificato e impegnato".
